VIDEO | Canti Cuntu e Focu della Sicilia Bella di Ilaria Bordenca: ”L’Isola come metafora dei dilemmi esistenziali dell’uomo”

Il teatro, in questo caso il teatro sperimentale, per me ha una funzione specifica, è esclusivamente un mezzo per trasmettere contenuti importanti, che diano spunti per pensare, riflettere, e che permettano all’essere umano, al pubblico, di ottenere, o semplicemente sperimentare una trasformazione, un cambiamento, anche se pur piccolo come un granello in mezzo alla sabbia. In Canti Cuntu e Focu della Sicilia Bella il messaggio per me è sempre stato chiaro, ed è quello di considerare la Sicilia come metafora dei differenti dilemmi esistenziali dell’uomo, un po’ il dubbio amletico dell’essere e non essere, della libertà dell’essere autentico, che penso non si possa manifestare a causa di una società che confina eccessivamente, mette limiti in maniera quasi castrante, obbligati ad essere quello che non si è, e che spesso, come diceva Carmelo Bene, si finisce per vivere come ‘Morti Viventi’”.

Lo ha detto la psicologa e artista agrigentina, Ilaria Bordenca, ideatrice dello spettacolo “Canti Cunti e Focu della Sicilia Bella” già andato in scena in diverse piazze e teatri della Sicilia, in un’intervista rilasciata al direttore di infoagrigento.it Mauro Indelicato. “La Sicilia per me – ha aggiunto Ilaria Bordenca – rappresenta perfettamente questa condizione, una terra in cui la mafia, in opposizione alla grande bellezza di questa meravigliosa madre, ha in parte castrato il suo popolo nella piena evoluzione, nella crescita potente. Una terra, ma ormai è quasi una condizione quasi universale, in cui vige il compromesso, l’omertà, la rincorsa al potere sull’altro. Credo che il messaggio sia chiaro, sia consapevolmente che inconsapevolmente a livello cognitivo, anche per il pubblico.

Nel video lo showreel dello spettacolo “ Canti Cunti e Focu della Sicilia Bella”