Eraclea Minoa, rimossi dalla battigia alberi abbattuti dalle mareggiate

Eseguito ad Eraclea Minoa un nuovo intervento di rimozione di decine di alberi abbattuti dalla mareggiate dei giorni scorsi. “Grazie al signor sindaco per aver provveduto alla rimozione degli alberi con tempestività”, ha scritto su Facebook Giovanni Augello, del Lido Bellevue, condividendo le foto dell’intervento di rimozione degli alberi predisposto dall’amministrazione comunale in ottemperanza all’ordinanza della Capitaneria di porto di Porto Empedocle. “Spetta all’amministrazione comunale – si legge nell’ordinanza – realizzare gli atti necessari ad impedire la fruizione dell’area nonché a ripristinare il sicuro uso. Spetta sempre all’amministrazione comunale avvertire la collettività del pericolo, tramite apposizione di cartelli e segnaletica, così come l’istallazione di una recinzione per impedire l’accesso. Nel tratto di costa interessato restano in vigore altri divieti di accesso, di transito e di sosta di persone e autoveicoli, balneazione e stazionamento di unità navali”.

Intanto, in attesa che si concluda l’iter burocratico del progetto anti-erosione finanziato dalla Regione, le mareggiate continuano a fare danni ad Eraclea Minoa. Dibattito acceso su Facebook e tra associazioni ambientaliste dopo la pubblicazione del progetto per la valutazione d’impatto ambientale. C’è chi è favorevole al progetto e chiede di accelerarne l’iter, a partire dagli operatori turistici. C’è chi chiede di “evitare allarmismi” per non danneggiare ulteriormente l’economia del posto e c’è anche chi è pronto a chiedere lo stop all’opera perché i “rimedi potrebbero essere peggiori del male”. “Ad Eraclea Minoa – denuncia il responsabile associazione ambientalista Mareamico Agrigento Claudio Lombardo – l’erosione costiera ha aggredito la spiaggia, le sue dune ed anche il boschetto. Dagli anni 80 ad oggi sono spariti più di 150 metri di spiaggia e circa 50 metri di boschetto. A seguito delle proteste di Mareamico la Regione Sicilia ha realizzato, approvato e finanziato un progetto di oltre 4 milioni di euro per salvare ciò che resta di una delle più belle spiagge siciliane. Ma ad oggi ancora non si è visto nulla di concreto. Purtroppo i tempi della burocrazia sono diversi dai tempi della natura”.

Il presidente regionale dell’associazione Marevivo, Fabio Galluzzo, invita, invece, ad “evitare allarmismi” perché, a suo dire, “non aiuta né l’economia locale né l’amministrazione. La spiaggia è compromessa ma con i lavori che si dovranno effettuare entro l’anno si risolveranno buona parte di problemi. Per aiutare Eraclea Minoa si deve stare addosso alle amministrazioni che sono deputate alla risoluzione del problema con il rilascio delle varie autorizzazioni e monitorare quotidianamente lo stato dell’arte”. Nei giorni scorsi, è stato reso pubblico il progetto per la valutazione di impatto ambientale relativo al pieno recupero della spiaggia e del bosco di Eraclea Minoa. “Procediamo, nei tempi indicati, al ripascimento della spiaggia agrigentina – ha detto il governatore Nello Musumeci – come da impegno preso ufficialmente lo scorso 15 maggio. La tutela dell’ambiente e delle coste è per noi prioritaria”. Entro 90 giorni l’assessorato al Territorio e ambiente, completata l’acquisizione dei documenti e la fase istruttoria, rilascerà la valutazione di impatto ambientale. Completata l’acquisizione dei documenti istruttori, il dipartimento Ambiente renderà procedibile il progetto e nei successivi trenta giorni si procederà con l’indizione della gara d’appalto. “Nell’intervento – ha spiegato il presidente della Regione – verranno privilegiate tipologie di opere non invasive dal punto di vista paesaggistico e ambientale”.

“Fare solo pochi slogan, come questo, per prendere tempo”, dice il consigliere comunale e consigliere cittadino del Pd Alessandro Miliziano. “Spero – aggiunge – non sia una presa in giro alle persone che hanno lì delle attività e delle proprietà e a tutte le persone che hanno caro questo posto. Non darà tempi certi e il presidente Musumeci sa meglio di noi che se ci fossero anche solo piccoli ricorsi, il progetto sarà prorogato alle calende greche. Noi non ci fermeremo e chiederemo nelle sedi opportune i tempi certi”. Legambiente Sicilia, che nei mesi scorsi si è schierata contro il progetto di Eraclea Minoa, sarebbe pronta a presentare delle osservazioni nell’ambito della valutazione d’impatto ambientale. “Sosteniamo che l’erosione lì – afferma Daniele Gucciardo, vicepresidente del circolo Rabat di Legambiente Agrigento – è riconducibile a fatti naturali difficilmente mitigabili con interventi artificiali che potrebbero essere rimedi peggiori del male che si vuole contrastare. Il sistema costiero è molto complesso e prima di poter intervenire occorre raccogliere una mole di dati di osservazione pluriennale sulle correnti e sulle dinamiche dei sedimenti tale da supportare le eventuali soluzioni progettuali”.