Proteste per il prezzo del latte, Catanzaro (Pd) al governo: ”Istituire tavolo tecnico”

“Il latte versato per strada dagli allevatori siciliani, così come hanno fatto i loro colleghi sardi, è il segno forte e tangibile di un clima insostenibile per chi lavora nel settore primario e, in particolare nell’ambito dell’allevamento ovicaprino”. Lo dichiara in una nota il deputato regionale del Pd Michele Catanzaro a proposito della protesta degli allevatori per i prezzi troppo bassi della materia prima. “Ho ritenuto necessario – aggiunge – predisporre un’interrogazione parlamentare per indagare le ragioni dell’assenza di forme di controllo sui fattori di produzione e sulla remunerazione del latte, circostanze queste che determinano il crollo dei prezzi e, quindi, la drammatica situazione dei nostri pastori, anello debole della filiera. È necessario conoscere, infatti, quali sono gli interventi che questo Governo intende predisporre al fine di tutelare gli allevatori, anche tramite meccanismi sanzionatori in grado di contrastare il deprezzamento della preziosa materia prima.

Lavorare nel mercato globalizzato non deve penalizzare pastori e produttori di latte siciliano che invece oggi si ritrovano a dover svendere, ingiustamente, il loro prodotto per pochi centesimi al litro. Aprire i rubinetti delle vasche e rovesciare i bidoni di latte è sicuramente un sintomo di esasperazione e stanchezza, frutto del prolungato disinteresse e della sufficienza con cui si è affrontato negli anni il problema e – conclude  – il ruolo della politica deve essere quello di coinvolgere i piccoli allevatori nelle scelte di mercato e nel ripensamento della normativa di settore in termini di competitività, per essere al passo con gli standard europei e soddisfare la domanda. Per questo motivo credo sia improcrastinabile istituire un tavolo tecnico cui partecipino i diretti interessati e, spero, esponenti del governo regionale”.