VIDEO | Scala dei Turchi ed Eraclea Minoa tra frane ed erosione, i progetti della Regione: servizio TGR Sicilia

Alla Scala dei Turchi, nei prossimi giorni, l’avvio dei lavori per eliminare i rischi di frane che dal 2017 impediscono l’accesso alla scogliera di marna. L’intervento da 181.000 euro è legato ad un progetto della Protezione Civile Regionale. Intanto, un’altra località balneare di pregio, quella di Eraclea Minoa, attende di essere salvata da un vasto fenomeno di erosione. Il progetto anti-erosione da 4 milioni di euro prevede la realizzazione di tre pennelli sub-ortogonali alla linea di costa, realizzati con materiale lapideo, e il ripascimento artificiale con l’utilizzo della sabbia del porticciolo turistico di Siculiana Marina; saranno privilegiate tipologie di opere non invasive dal punto di vista paesaggistico e ambientale. Nei giorni scorsi il progetto è stato reso pubblico per la valutazione d’impatto ambientale, entro quattro mesi si dovrebbe procedere con l’indizione della gara d’appalto. Link al servizio di Ernesto Oliva oggi in indo su Tgr Sicilia.

Sulla questione, il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Giampiero Trizzino, già presidente della commissione Ambiente all’Ars che in queste ore, ha depositato una interrogazione con richiesta di risposta urgente al Presidente della Regione Nello Musumeci e all’Assessore per il Territorio e l’ambiente Toto Cordaro. “Ad Eraclea Minoa per incuria della politica e per modifiche infrastrutturali avvenute a pochi chilometri, il mare sta letteralmente inghiottendo la spiaggia ed il bosco, provocando pesanti danni ambientali ed economici dato che le diverse attività imprenditoriali hanno dovuto spostarsi o chiudere, perché il mare ha continuato ad avanzare. Il governo regionale provveda alla immediata realizzazione del progetto di ripascimento artificiale del litorale in erosione”.

La Regione Siciliana – spiega Trizzino – ha provveduto al finanziamento di un progetto di oltre 4 milioni di euro per salvare la spiaggia di Eraclea Minoa, aggredita dall’erosione costiera. Peccato che ad oggi, così come ha riscontrato ufficialmente anche l’associazione Mare Amico e dai portavoce M5S Giovanni Di Caro, Ignazio Corrao, Giuseppe Chiazzese e Michele Sodano, recentemente recatisi sul luogo, non si sia mossa una sola ruspa per far partire i lavori. Tale progetto, redatto dagli uffici del Commissario di governo per il dissesto idrogeologico, coordinati da Maurizio Croce, porrebbe un argine al processo di erosione del tratto di costa che va da Capo Bianco verso est, per circa due chilometri. Il Presidente della Regione aveva riconosciuto come prioritaria la tutela dell’ambiente e delle coste, dichiarando la necessità di procedere al ripascimento della spiaggia agrigentina nei tempi indicati dal progetto, come da impegno preso lo scorso 15 maggio. Da allora non si è mosso nulla. Pretendiamo pertanto – conclude Trizzino – una risposta immediata dal governo regionale”. “Eraclea Minoa – aggiunge il portavoce alla Camera dei Deputati Giuseppe Chiazzese – non può più aspettare: Il mare avanza giorno dopo giorno. Ogni minuto che trascorre senza l’inizio dei lavori significa alberi che cadono ed una pineta che si assottiglia sempre di più, un patrimonio naturalistico che stiamo perdendo. Chiedo fortemente al governo regionale che tutte le procedure burocratiche vengano espletate nel più breve tempo possibile” – conclude Chiazzese.

Replica in una nota la presidente della commissione Ambiente e Territorio dell’Ars Giusy Savarino (Diventerà Bellissima): “In merito alla polemica sulla fascia costiera di Eraclea Minoa, vorrei sommessamente ricordare a me stessa, a Legambiente ed all’on. Trizzino, che gli interventi per il rifacimento del litorale in erosione di Eraclea Minoa, sono già stati inseriti tra gli interventi con copertura finanziaria mediante il Patto per il Sud.  Ho preso un impegno con il territorio, che è quello di risolvere in maniera definitiva la problematica e lo porterò a termine. Sollecito, quindi, una rapida conclusione dell’iter burocratico. Il governo Musumeci ha mostrato fin da subito un atteggiamento pragmatico e propositivo sulla vicenda, riuscendo a finanziare i lavori con le economie ottenute sui fondi del Patto per il Sud, adesso è il momento di dire basta alle polemiche sterili e di agire in sinergia”.