Agrigento, commozione per la danza dei malati di Parkinson al museo ”Griffo”

Migliorare il senso del ritmo, partecipare, sentirsi vivi, coordinare i movimenti e dimenticare, di essere affetti da Parkinson. Ne hanno dato ampia prova ieri sera i protagonisti della Dance Well, nello spettacolo “ Oro – L’arte di resistere” il progetto di pratica coreografica multidisciplinare di Francesca Foscarini e Cosimo Lopalco, che tramite la danza ha permesso di realizzare un momento di inclusione dei malati di Parkinson. Una serata svoltasi all’interno del Museo Griffo, patrocinato e fortemente voluto dalla sezione della Fidapa di Agrigento, che il Parco archeologico e Paesaggistico Valle dei Templi di Agrigento, ha inserito all’interno del programma avendone valutato l’alta valenza.

Una performance- sottolinea il Direttore Giuseppe Parello – in cui viene fatto anche richiamo alla resistenza e riesistenza, dunque ad opporsi con determinazione alla malattia. E al termine della esibizione, grande commozione tra il pubblico presente, al quale è’ anche scappata qualche lacrimuccia. Lo spettacolo trasmette questa grande voglia di riesistere, di scrollarsi di dosso la patologia e dimenticare che esista. Emozionante e toccante la danza finale a coppie, in cui gli affetti da Parkinson invitano il pubblico a ballare con loro sulle note della canzone “Senza fine” di Gino Paoli cantata da Ornella Vanoni, che in quel “tu trasformi la nostra vita..” dice tutto, ma sulla quale vince la danza come resistenza forte a questo processo di trasformazione. Nella foto allegata il momento finale in cui il pubblico viene invitato a danzare.