Reddito di cittadinanza, si parte, Poste: ”Turni per lettera contro l’affollamento”

Reddito di cittadinanza si parte. Ma è rischio caos.  Per questo, le Poste suggeriscono dei ‘turni per lettera‘, in ordine alfabetico, per presentarsi allo sportello a fare domanda del reddito di cittadinanza. Il meccanismo, ha spiegato l’ad di Postepay Marco Siracusano, “è uno strumento pensato per dare un beneficio al cittadino, che può scaglionare la sua andata all’ufficio postale” senza “affollarsi il primo giorno”. Si tratta di una suddivisione in una decina di giorni che però è appunto suggerita per rendere più fluido un afflusso che nel primo giorno sarà “sicuramente straordinario”.

Con la comunicazione formale dell’Inps dell’accettazione della domanda per il reddito di cittadinanza “abbiamo preparato una procedura” via “sms o mail” con l’indicazione “precisa di luogo e data in cui potrà recarsi” all’ufficio postale “per andare a ritirare la carta” che sarà consegnata insieme al Pin, ha spiegato Siracusano in audizione alla Camera sul decretone. Siracusano ha ricordato che “l’ok o il ko sono anticipati via sms o mail” e ha sottolineato che “il 97% degli italiani ha un cellulare, il 77% ha uno smartphone, oltre il 60% usa la mail” e che quindi “questo tipo di facilitazione nella ricezione anticipata del messaggio circa l’ok rientra ormai nei rapporti correnti” con la pubblica amministrazione. Siracusano ha ricordato anche che Poste si limita a ricevere e inoltrare le domande all’Inps che, verificati i requisiti, informa i cittadini dell’esito della pratica e invia a Poste il flusso degli esiti fornendo la lista dei beneficiari, gli importi da caricare sulla Card e i limiti di prelievo.

Intanto si sono svolte le audizioni alla Camera. Resta il nodo dei navigator, Di Maio ne propone 4.500, ma le Regioni: ‘No a un esercito di precari’. L’Inps sarà in grado di trasmettere a Poste Italiane il flusso degli ordinativi di accreditamento sulle carte Rdc già dal 15 aprile prossimo, in anticipo rispetto a quanto originariamente programmato. L’Inps in una nota chiarisce quale è il percorso per presentare le domande per ottenere il reddito di cittadinanza. I Caf avevano detto che le prime risposte sarebbero arrivate dal 26 aprile e i primi pagamenti a maggio.

Per avere il reddito di cittadinanza già ad aprile c’è tempo per presentare la domanda da domani fino al 31 marzo. Lo precisa il Ministero del Lavoro spiegando che “il periodo di presentazione delle domande per essere inseriti nel programma dal mese di aprile, è compreso tra il 6 e il 31 marzo e che non c’è un criterio temporale per l’ammissione della domanda”. “È importante ricordare – si legge in una nota – che, prima della presentazione delle domande, sarà indispensabile aver richiesto l’ISEE ed esserne già in possesso. Infatti, questo indicatore è uno degli elementi fondamentali per verificare il diritto al beneficio che è legato anche a requisiti su cittadinanza, patrimonio immobiliare e finanziario e reddito dichiarato. “Entra dunque nel vivo – conclude la nota – il provvedimento fortemente voluto dal Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, il cui obiettivo è dare un aiuto per formarsi, trovare lavoro e per tornare attivi nella società”.

Con la card per il reddito di cittadinanza al momento si possono sostenere solo le spese già consentite con la carta acquisti, cioè beni alimentari negli esercizi convenzionati e spese in farmacie con lo sconto del 5%. Si possono anche pagare bollette di gas e luce. In più il decretone prevede che si possa fare un prelievo in contanti e un bonifico mensile per mutuo o affitto. Il testo prevede però la possibilità per il ministero del Lavoro di individuare “ulteriori” categorie e si starebbe già studiando la possibilità di includere ad esempio l’abbigliamento. (ANSA)