Mafia, operazione Scrigno: ”Ruggirello politico ponte tra le cosche e le istituzioni”

«I componenti dell’associazione mafiosa si sono attivati per raccogliere voti prescindendo dall’ideologia. Siamo in presenza di un appoggio elettorale che è stato offerto nei confronti di soggetti candidati nell’uno e nell’altro schieramento politico, in particolare alle ultime regionali. E lo hanno fatto per i loro scopi: creare contatti con soggetti politici per sfruttare poi il ruolo ottenuto». Il procuratore capo di Palermo, Francesco Lo Voi, illustra i risultati dell’operazione «Scrigno» e dedica un passaggio centrale del suo intervento ai rapporti tra mafia e politica. Rapporti basati sull’utilità e sugli interessi. «Ruggirello, così come scrive il giudice delle indagini preliminari, è ritenuto referente dell’associazione mafiosa – ha affermato Lo Voi come riporta il Giornale di Sicilia -. Ottiene aiuti anche per le sue questioni personali e sentimentali e in cambio promette aiuto per gli appalti regionali. Ha rappresentato il ponte tra la mafia e le istituzioni».

Il procuratore aggiunto Paolo Guido ha spiegato: «Ci sono pure alcuni aspetti preoccupanti. Il rapporto mafia-politica è costante e ripetuto negli anni, stavolta è il politico a cercare il mafioso e a contrattare il tipo di appoggio». Il magistrato riferisce di una conversazione intercettata che è sintomatica del contesto trapanese. Quando Pietro Virga dice: «Mi sto giocando tutte le carte per questi politici. Dobbiamo raccogliere voti… se le cose vanno bene a me vanno bene a tutti. È stato sempre così». Parole che, secondo Guido, la dicono lunga sulla capacità delle cosche di condizionare la vita pubblica e di ricevere benefici dai politici sponsorizzati, soprattutto sul versante degli appalti e degli affari all’ombra della pubblica amministrazione. Al procuratore Lo Voi, che ha riservato parole d’elogio per le indagini condotte dai carabinieri di Trapani sotto il coordinamento del comandante provinciale Gianluca Vitagliano e del colonnello Antonio Merola, è stato chiesto se sia veramente vicina la cattura del superlatitante Matteo Messina Denaro, così come sostenuto di recenti da fonti autorevoli. Il magistrato ha risposto con una battuta: «Speriamo che gli ottimisti abbiano ragione». E Paolo Guido ha aggiunto: «I latitanti si prendono, se no restano tali. Solo quando vengono catturati, possiamo dire di averli assicurati alla giustizia».

Questi i nomi degli arrestati nell’operazione Scrigno: l’ex deputato regionale Paolo Ruggirello, di 53 anni di Trapani, i boss di Trapani Francesco e Pietro Virga, di 46 e 49 anni, di Erice, Diego Angileri, 82 anni, di Marsala, Salvatore Angileri, 47 anni, di Marsala, Biagio Bianco, marsalese di 52 anni, Antonino Buzzitta, 77 anni, di Erice, Pietro Cusenza, 57 anni, di Erice, Antonino D’Aguanno, 55 anni, di Erice, Vito D’Angelo, di 71 anni di Ravanusa, Vincenzo Ferrara, di 54 anni di Marsala, Vito Gucciardi, 59 anni, di Vita, l’ex assessore comunale di Trapani Ivana Anna Maria Inferrera, 56 anni, di Trapani, Domenico La Russa, 69 anni, di Trapani, Mario Letizia, di 49 anni di Paceco, l’ex consigliere comunale di Erice Giovanni Maltese, di 64 anni di Trapani, Michele Martines, di 50 anni di Erice, Franco Orlando, di 63 anni di Trapani, Francesco Paolo Peralta, trapanese di 54 anni, Giuseppe Piccione, marsalese di 47 anni, Francesco Salvatore Russo, di 41 anni di Erice, Leonardo Russo, di 58 anni di Paceco, Carmelo Salerno, di 59 anni di Paceco, Filippo Tosto, di 48 anni di Buseto Palizzolo, Michele Alcamo, di 46 anni di Erice.