Cartella esattoriale per Cutrò, Perconti (M5s): ”Debiti non bloccati per ritardi burocratici, lo Stato faccia il proprio dovere”

“Il testimone di giustizia Ignazio Cutrò, che da anni denuncia il racket delle estorsioni, ha ricevuto una cartella esattoriale da oltre 39 mila euro, da pagare entro 30 giorni, pena l’iscrizione d’ipoteca sui beni immobili. Soldi richiesti da Inps, Inail e Agenzie dell’Entrate che dovevano essere bloccati per legge dalla prefettura, visto che il debitore è un testimone di giustizia, preso di mira dalle cosche mafiose. A causa di una spirale di ritardi burocratici, le cartelle non sono state bloccate. Dopo essersi ribellato al pizzo, adesso lo Stato deve fare il proprio dovere: presenterò tutti gli atti necessari per bloccare questa ingiustizia. È necessario fare capire agli imprenditori che si può sopravvivere anche denunciando il pizzo, che testimoniando si può continuare a lavorare senza fallire”. Lo ha scritto su Facebook il deputato del Movimento 5 stelle Filippo Perconti.