VIDEO | Omicidio ad Alessandria della Rocca, l’ultimo commosso saluto a Vincenzo Busciglio

Tra il rombo dei go-kart che tanto amava e le note della marcia funebre intonata dalla banda musicale della quale faceva parte, un popolo intero ha reso oggi pomeriggio l’ultimo saluto a Vincenzo Busciglio, morto a 23 anni a causa delle ferite riportate durante un accoltellamento in uno slargo fra le vie Saffi e Metello. I funerali sono stati celebrati da don Salvatore Centinaro, che ha ricordato la giovane vittima auspicando che “la verità venga alla luce”, in una chiesa Madre gremita di persone, così come la scorsa settimana nel giorno della fiaccolata silenziosa promossa per stringersi attorno al dolore della famiglia sconvolta dalla tragedia.  Un lungo e commosso applauso ha salutato il feretro bianco all’uscita della chiesa. La salma è stata poi accompagnata in corteo verso il cimitero. In prima fila, con la fascia tricolore, il commissario straordinario del comune di Alessandria della Rocca Vincenzo Lauro che ieri ha proclamato il lutto cittadino. Presenti anche sindaci e amministratori di Cianciana, Bivona e Santo Stefano di Quisquina.  “Il delittuoso atto – ha affermato il commissario – ha suscitato una profonda e straordinaria emozione nella comunità alessandrina oltre che in tutti i paesi limitrofi. Doveroso rappresentare alla famiglia la vicinanza e la solidarietà dell’intera comunità per la tragica e prematura scomparsa di Vincenzo Busciglio”.

Secondo quanto emerso dall’autopsia eseguita dal medico legale Elvira Ventura Spagnolo sono due i colpi inferti con un’arma appuntita da taglio che avrebbero raggiunto Busciglio, uno a un rene e un altro all’addome. In carcere, indagato per l’omicidio, si trova Pietro Leto, 19 anni, quale presunto autore dell’accoltellamento. Il giovane, davanti ai magistrati che lo hanno interrogato, ha sempre respinto le accuse; è difeso dall’avvocato Antonino Gaziano. La giovane vittima avrebbe fatto il nome del suo killer prima di morire, secondo quanto trapelato nei giorni scorsi dallo strettissimo riserbo investigativo con il quale i carabinieri della compagnia di Cammarata conducono le indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Sciacca. La famiglia di Busciglio, invece, ha nominato l’avvocato Salvatore Pennica e anche un medico legale come consulente di parte che ha assistito all’autopsia, Claudia Minacapelli Marotta. Nell’ambito delle indagini sarebbero stati eseguiti ad Alessandria della Rocca accertamenti da parte del Ris all’interno di un garage e su un’auto.  Non si sa ancora nulla sul possibile movente, probabilmente a scatenare la furia omicida sono stati futili motivi. Momenti di riflessione su quanto accaduto sono stati promossi in questi giorni all’istituto comprensivo “Alessandro Manzoni”. “Vogliamo ricordare ai nostri alunni – ha scritto la preside Maria Rosaria Provenzano in una lettera aperta – la condanna decisa di tali azioni, vogliamo instillare negli animi la considerazione che la violenza non porta nulla se non odio e dolore e che spetta a ciascuno di noi essere costruttori di pace, portatori di buon senso, di razionalità, di impegno civico e solidarietà”.