Gradimento governatori: Zaia il più amato, maglia nera per Musumeci

E’ il presidente del Veneto Luca Zaia il vincitore del Governance Poll 2019, cioè la classifica sul gradimento degli amministratori stilata dall’Istituto demoscopico Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore e pubblicata dal quotidiano economico. Zaia realizza il 62%, con un incremento dell’11,9% rispetto al giorno delle elezioni e raggiunge livelli inaccessibili per gli altri presidenti di regione. Con il 32,5 si piazza all’ultimo posto il governatore Nello Musumeci. Al secondo e terzo posto altri due governatori della Lega: il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga con il 51,1%, e il lombardo Attilio Fontana (49,2%). Per Zaia non è la prima volta che è incoronato dal Governance Poll.

“Il riconoscimento che arriva oggi è alla squadra, Giunta, Consiglio, tecnici regionali. Immagino che il gradimento della gente derivi da questo, dalla percezione del lavoro di noi tutti per loro e i loro problemi. Possiamo dire che, in Veneto, il contratto sociale prende corpo”. E’ il commento del Presidente del Veneto, Luca Zaia, al sondaggio pubblicato oggi dal Sole 24 Ore. Fuori dal podio ancora altri due esponenti del centrodestra neoeletti nel corso dell’ultimo mese. Si tratta di Marsilio (48%) presidente della regione Abruzzo e Solinas, (47,8%) della Sardegna. Il primo presidente di centrosinistra è Stefano Bonaccini, della Emilia-Romagna, con il 44,2%, anche se cala del 4,8% rispetto alla sua elezione; segue Enrico Rossi della Toscana che si stabilizza al 42,6% (-5,4%). Il presidente della Liguria Toti si piazza ottavo, subito dopo con il 39,2% (+4,8%), seguito immediatamente dal governatore del Lazio Zingaretti che conquista il 38,8% ma con un incremento del 5,9%. Sono solo tre i Presidenti che aumentano consenso: Zaia, Toti e Zingaretti.

Il sondaggio è stato effettuato su 16 Regioni durante il mese di marzo 2019, quindi ad esclusione del Trentino e Valle d’Aosta in quanto non c’è l’elezione diretta, della Basilicata che ha votato solo 15 giorni addietro e del Piemonte che è chiamato alle urne il prossimo 26 Maggio. “Il Governance Poll del 2019 – commenta il direttore Antonio Noto, autore della ricerca – rispecchia anche quelle che sono le tendenze a livello nazionale in vista delle elezioni europee. Infatti il dato politico è che per la prima volta i 5 presidenti in cima alla classifica sono tutti appartenenti ad una unica coalizione il centrodestra. E’ da notare – conclude Noto – che al momento nessuno dei presidenti in carica appartiene al M5S”.

“Il sondaggio del Sole24Ore amareggia ma non mi sorprende. È il frutto di alcune mie scelte, in un certo senso.  Sono stato io a decidere  sin dalla mia elezione di lavorare in silenzio e investire denaro pubblico senza clamore. Sono stato io a voler rinunciare alla ribalta della politica nazionale  per dedicarmi a tempo pieno alla mia Regione. Ma i siciliani si erano abituati alle promesse annunciate, ai salotti televisivi della domenica, a governatori dalle facili interviste di ogni giorno. E quindi questo nuovo stile istituzionale e sobrio é apparso fuori moda. C’è qualcosa da correggere nella nostra comunicazione? Forse sì, per questo motivo i sondaggi meritano rispetto, anche quando non piacciono. Per noi contano soprattutto i risultati, quelli già arrivati (circa tre miliardi di euro spesi in un anno per opere pubbliche, beni e servizi) e quelli che arriveranno nei prossimi anni. Tenendo sempre un occhio ai sondaggi”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dopo la pubblicazione del sondaggio del Sole 24Ore sull’indice di gradimento dei governatori italiani.

“Musumeci all’ultimo posto della classifica di gradimento dei presidenti di Regione? E dov’è la notizia? Ci meraviglia, semmai, che qualcuno possa meravigliarsi, basta guardare a quello che ha fatto, o meglio a quello che non ha fatto, per rendersi conto che questa sonora e nettissima bocciatura dei siciliani è ampiamente meritata e che gli elettori hanno solo preso atto dei risultati di questo governo del nulla”. Lo affermano i deputati del M5S all’Ars, commentando, il sondaggio del ‘Sole 24 ore’ che relega Musumeci all’ultimo posto nelle preferenze degli elettori tra i presidenti di regione. “La stragrande maggioranza dei siciliani – dice il capogruppo, Francesco Cappello – boccia Musumeci e, del resto, come si farebbe a dargli torto? In un anno e mezzo di legislatura non è riuscito a cavare un solo ragno dal buco. Delle riforme che aveva annunciato in campagna elettorale non c’è nemmeno l’ombra, e basta guardarsi intorno per rendersene conto. Penso, ad esempio, ai rifiuti, alla viabilità disastrata, alla sanità allo sbando”. “L’unica cosa – continua Cappello – per cui questo governo e la maggioranza che lo sostiene sono riusciti a mettersi in evidenza è l’alto numero di indagati, per i quali Musumeci non ha nemmeno proferito parola. A lui chiediamo se è normale che a capo della commissione Bilancio resti, specie nella delicata fase di approvazione del collegato alla Finanziaria, Savona, che è indagato per truffa. E prima che a noi deve dirlo ai siciliani”.