Sicilia, Lo Curto (Udc): allestimento nave di Marausa onora memoria di Sebastiano Tusa

“E’ stato un grande onore per me rappresentare oggi il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, il quale mi ha chiesto di leggere un suo indirizzo di saluto, alla cerimonia di inaugurazione dell’esposizione della nave di Marausa. Abbiamo ricordato oggi a Marsala il compianto assessore Sebastiano Tusa che, da archeologo prima, e da assessore dopo, ha lavorato a questa magnifica installazione. “Il ritrovamento della nave romana in questo specchio del Mediterraneo – come ha ben scritto Gianfranco Miccichè nell’intervento che ho letto con grande commozione – ci restituisce la chiara rappresentazione del valore e del ruolo che la Sicilia ha avuto non solo come teatro delle guerre puniche ma per il fiorire di commerci tra ricchi mercanti dei Paesi che si affacciavano nel mare nostrum”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

“La presenza della moglie di Sebastiano Tusa, Valeria Li Vigni, e del figlio Andrea, hanno reso particolarmente emozionante la cerimonia odierna. Voglio ricordare – aggiunge Eleonora Lo Curto – che da tempo avevo chiesto al Sindaco della Città di Marsala il conferimento della cittadinanza onoraria per il professor Tusa. Non nutro dubbi sulla ferma volontà anche del primo cittadino che questo possa avvenire quanto prima per onorare la memoria di un grandissimo studioso appassionato di archeologia che della Sicilia è stato la migliore espressione. Sebastiano Tusa pur non essendo marsalese era profondamente legato a questa città che, grazie ad una sua intuizione straordinaria, con l’esposizione del relitto della nave di Marausa, la fa diventare indiscussa protagonista nel sistema dell’archeologia navale non solo in Sicilia ma a livello mondiale. Da deputato della città di Marsala e da siciliana sono orgogliosamente grata a Sebastiano Tusa perché la sua esperienza e la sua testimonianza rappresentano un valore per tutti i cittadini siciliani e per la politica che ha saputo valorizzare lo studioso, la sua competenza, la sua passione e la capacità visionaria. Ricordo con sincera commozione che il giorno della sua scomparsa, vedendo in televisione un suo intervento sulla nave di Marausa, ho provato un dolore acuto come un pugno allo stomaco poiché durante la registrazione del video mi trovavo accanto a lui a Baglio Anselmi dove passo dopo passo Tusa ha seguito la ricostruzione delle nave romana”.