Riforma Consorzi di bonifica, assemblea unitaria organizzazioni agricole a Sciacca

“L’immediata soppressione dell’art. 47, comma 11, della legge di stabilità del 2015 ed il conseguente accollo delle spese di gestione dei consorzi da parte della Regione. Solo così, con il tassametro che corre, la Regione avrà lo stimolo per rifondare il sistema della bonifica in tempi stretti interrompendo gli anni di mielina che hanno caratterizzato il passato e il presente di questa vicenda a dir poco surreale. E l’immediata sospensione dei ruoli consortili elaborati sulla base del programma di disimpegno finanziario previsto dalla stessa norma”.

A chiederlo alla Regione Siciliana è Agrinsieme, il coordinamento che rappresenta le aziende e le cooperative di Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari, che stasera ha promosso a Sciacca, all’ex convento San Francesco, un’assemblea unitaria per discutere della riforma dei Consorzi di bonifica. All’incontro hanno partecipato centinaia di agricoltori, diversi sindaci e amministratori del territorio. Tra i parlamentari regionali intervenuti Margherita La Rocca Ruvolo, presidente della commissione Salute dell’Ars, e Michele Catanzaro, vice presidente della commissione Attività produttive.

“Non si può addossare agli agricoltori – ha sottolineato Agrinsieme in un testo diffuso durante l’incontro -l’onere finanziario della gestione dei Consorzi di bonifica al buio e senza l’adozione dei più elementari strumenti di controllo e gestione che sono loro preclusi”.