Inchiesta sull’eolico, Lo Curto (Udc): ”Assessore Pierobon scudo granitico contro il malaffare nell’energia e nei rifiuti”

“La magistratura ha l’obbligo dell’azione penale e farà chiarezza con le indagini sulle responsabilità che dovessero emergere. A noi l’orgoglio di manifestare l’azione di impermeabilizzazione posta in essere dal nostro assessore Pierobon con autorevolezza morale, competenza professionale e grande intuito nell’individuare soggetti e procedure a rischio. Alberto Pierobon per la preparazione e capacità è senza dubbio un ostacolo insormontabile per la mafia dei colletti bianchi e per la criminalità organizzata. In un settore tanto delicato, strategico ed a rischio di infiltrazione criminale, non a caso il presidente Musumeci ha accolto con grande favore di inserire un tecnico di tale profilo che costituisce uno scudo contro faccendieri e mafiosi. Come nel caso del compianto Sebastiano Tusa, la scelta di Pierobon risponde ai medesimi requisiti che vanno ben oltre le indicazioni meramente politiche e i pesi e i contrappesi che normalmente incidono nella scelta degli assessori. E di questo siamo grati anche al presidente Musumeci”.

Lo afferma in una nota Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana, che aggiunge: “Come Udc sappiamo delle difficoltà e delle responsabilità con le quali ogni giorno si misura Pierobon sia nella materia delicatissima dei rifiuti sia in quella dell’energia. Non è un caso che le nubi addensate da ambienti politici dell’opposizione sul nuovo Piano rifiuti siano destinate a svanire, come del resto già si capisce con l’accettazione dello stesso Piano da parte della Commissione Europea che ha fatto rilievi davvero marginali consentendo lo sblocco di ingenti risorse finanziarie per la Sicilia. Sapevamo che nel settore dei rifiuti e dell’energia si accentrasse un coacervo di interessi, sovente anche criminogeni, per questo abbiamo lavorato con scrupolo e attenzione anche nella Commissione Ambiente dell’Ars, guidata con autorevolezza da Giusi Savarino, ben sapendo che le zone grigie e le zone d’ombra si concentravano nei sistemi di autorizzazione,  dell’impiantistica che ha sempre premiato i privati e nel trasferimento dei rifiuti dove sempre il privato può imporre il prezzo che vuole. Noi faremo tutta la nostra parte senza se e senza ma per affermare, con le azioni di sana e corretta amministrazione, la lotta alla criminalità. Le parole non ci intessano, le manifestazioni meno che mai, la cosa fondamentale la sta facendo realmente il nostro  governo che lavora in silenzio e senza clamore”.