Mafia, Crocetta: ”Boss riprendono a Gela si muovono in e-bike, io condannato a morte”

“I boss usciti di carcere stanno riprendendo il controllo del territorio, marcando Gela  con l’uso delle bici elettriche per ovviare al ritiro delle loro patenti”. Lo ha detto l’ex presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta al giornalista Salvatore Bartolotta nel corso della trasmissione di approfondimento politico “In bocca all’urna”, andata in onda stasera su Tele Gela 647 e disponibile on demand sulla pagina facebook del Quotidiano di Gela. Crocetta ha lanciato l’allarme di una rifondazione della criminalità organizzata nella città siciliana al centro della guerra di mafia negli anni Novanta. “Ho venduto la mia casa a Gela per preservare la mia sicurezza futura, quando rimarrò senza scorta – ha rivelato Crocetta -. Sono stato condannato a morte dalla mafia e il boss che lo ha decretato, oggi defunto, non può più revocare la sua decisione”. Crocetta ha parlato anche dell’inchiesta Double Face in cui è indagato: “Antonello Montante – ha detto a In bocca all’urna – mi era stato accreditato da prefetti, questori e vertici delle forze dell’ordine”. Al format televisivo hanno preso parte i sindaci degli ultimi 25 anni al Comune di Gela, da quando cioè è stata introdotta l’elezione diretta dei primi cittadini.