Tangenti sull’eolico in Sicilia, Palmeri (M5s): ”Così ho scoperto i collegamenti di Arata nel trapanese”

“Non avevo mai sentito parlare di Arata e quando mi sono occupata del progetto dell’impianto a biometano di Calatafimi non ho pensato che ci potessero essere collegamenti di questo tipo”. A dirlo all’Adnkronos è Valentina Palmeri, la deputata regionale del M5S che con le sue denunce su Trapani avrebbe messo i bastoni fra le ruote agli interessi di Paolo Arata, consigliere per l’energia di Matteo Salvini, nel business del biometano nell’isola. Secondo la ricostruzione fatta dal quotidiano ‘La Repubblica’, proprio per superare gli ostacoli creati dai grillini nell’isola, Arata avrebbe contattato Armando Siri ottenendo di inserire nel contratto del governo giallo-verde una clausola sul biometano. Ma non solo. A suon di mazzette negli uffici della Regione, il consigliere avrebbe anche impedito alla deputata di accedere agli atti. “Ho fatto la richiesta di accesso agli atti del progetto dell’impianto di Calatafimi della Solgesta nell’estate 2017 – racconta Palmeri – Facevano ostruzionismo, non ci davano le carte, tanto che dopo diversi mesi sono andata personalmente in assessorato e l’unica cosa che abbiamo potuto visionare è stata una sorta di relazione introduttiva. Anche da non tecnico però si capiva che non si trattava di un impianto a biometano ma di un’altra tipologia ben più inquinante”. (Adnkronos)