Commemorazione strage di Capaci, Fava: giusto disertare aula bunker, basta con le passerelle

“Sono profondamente convinto che ieri questo piccolo ‘trauma’ sia servito perché impedirà l’anno prossimo di organizzare la stessa messa cantata. Ribadisco che non sono andato per la presenza del ministro Salvini. Il 23 maggio deve essere un momento di ragionamento e non una tribuna allestita con tutti gli onori al governo centrale”. A parlare con l’Adnkronos è il Presidente della Commissione regionale antimafia all’Ars Claudio Fava, all’indomani della commemorazione per la strage di Capaci. Ieri Fava, insieme con il governatore Nello Musumeci e il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha disertato la cerimonia all’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo. “Il 23 maggio non appartiene a nessuno – prosegue Fava – come il 19 luglio e il 5 gennaio. Può essere un momento di ragionamento condiviso, al netto della lettura che ne ha dato Salvini”.

“Ho detto e ribadisco che il ministro Salvini andava invitato – dice ancora Fava – ma la manifestazione andava costruita in modo diverso, basta con le passerelle. E con le dirette”. “Salvini ha fatto bene a venire – aggiunge – malissimo, invece, che parlino soltanto i ministri romani. Qualunque sia la loro ragione politica. Anche i peggiori ministri vanno invitati”. Sulla sua scelta ribadisce: “Certo che rifarei tutto, ho spiegato perché non sono andato. Ieri il ministro ha perso un’occasione per sentirsi spiegare alcune cose che non è tenuto a spere. Il fatto di essere ministro dell’Interno non gli conferisce il dono della scienza infusa. Avrebbe dovuto ascoltare il capo della Polizia, il Presidente antimafia, il Presiente di Libera, Addiopizzo, il procuratore di Agrigento Patronaggio…”. (AdnKronos)