Pulitzer, fotoreporter riberese Giacomo Palermo in corsa per il premio con foto di Biagio Conte

Una foto di Biagio Conte, il missionario palermitano fondatore della «Missione Speranza e Carità», arriva al Pulitzer Prizes 2020, come protagonista delle singolari immagini scattate di recente dal fotografo umanitario Giacomo Palermo, originario di Ribera. L’immagine, in particolare ritrae Biagio disteso per terra, al riparo di un cartone, mentre digiuna per il giovane volontario della missione, il ghanese Paul, che il recente decreto del ministro Salvini metteva a rischio la sua permanenza in Italia. Un reportage sull’impegno sociale ed umanitario di Biagio Conte che partecipa alla categoria «Breaking News Photography» del Pulitzer Prizes 2020. La fotografia, come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, è stata scattata nel popolare quartiere di Brancaccio, davanti alla casa di don Pino Puglisi assassinato dalla mafia. Qualche settimana fa il fotografo riberese, che si occupa da anni delle attività che la «Missione di Speranza e Carità» di Palermo svolge a favore dei deboli e dei diseredati, ha scattato le immagini a Palermo dove si occupa spesso di ricerche sociologiche ed umanitarie visive non solo nel capoluogo, ma anche nel bacino del mare Mediterraneo.Giacomo Palermo ha pure realizzato l’audiovisivo fotografico dal titolo «Biagio, l’angelo nel cuore del Mediterraneo». E’ stato prodotto dallo stesso fotografo ed è stato visualizzato e letto sul web da centinaia di migliaia di lettori. Ha anche partecipato ai contest delle Nazioni Unite e di Amnesty International Italia, ricevendo riconoscimenti per l’impegno umanitario.

Sulla foto di Giacomo Palermo, il fotografo Antonio Parrinello che nel 2016 con lo staff della Reuters ha vinto il Premio Pulitzer, scrive: «La foto è memoria, questo scatto sarà la memoria storica di ciò che siamo. Attraverso l’immagine scattata dal fotografo Giacomo Palermo, traspare la sofferenza del fratello Biagio Conte che con tutto sé stesso difende una vita umana l’esistenza di essere persona, la dignità. Questo scatto racconta la solidarietà, quella che purtroppo pare che si stia perdendo».

«Fotografare Biagio Conte – spiega Palermo – è come descrivere un San Francesco dei giorni nostri. È la parte buona di ciascuno di noi; caritatevole, coraggioso e pacifista integrale. Un uomo che lotta a viso aperto contro la povertà, l’indifferenza, i disastri ambientali, le guerre, la mafia, l’opulenza, la corruzione, l’egoismo e il razzismo in una terra difficile come la Sicilia. Palermitano di famiglia agiata, a 26 anni ha lasciato la sua vita e un futuro da ricco imprenditore per dedicarsi completamente ai poveri, gli ultimi quelli che la società contemporanea abbandona al proprio destino». Il progetto fotografico di Palermo, dal titolo «Mediterranean Stories: I numeri Primi» comprende oltre alle immagini di fratello Biagio Conte, anche la fotografa Letizia Battaglia, lo scrittore Andrea Camilleri, personaggi popolari eccentrici mediterranei, Corsa di Cavalli clandestina a Palermo, artigiani e paesaggi, tutte immagini scattate in Italia, Francia e Nord Africa.