Mafia, confiscato patrimonio a imprenditore vicino a clan di Castronovo di Sicilia

Il tribunale di Palermo, sezione misure di prevenzione, ha confiscato il patrimonio, che ammonta a oltre 500mila euro, dell’imprenditore agricolo Salvatore Vitale Collura, 67 anni, di Castronovo di Sicilia. La confisca e’ stata chiesta dal pm della dda Gery Ferrara. All’imprenditore i giudici hanno applicato anche la misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e hanno imposto a Collura di trovarsi un lavoro in 30 giorni dalla notifica del provvedimento. Arrestato nel 2002 per associazione mafiosa, l’imprenditore e’ ritenuto vicino ai clan agrigentini.

La confisca riguarda decine di terreni, fabbricati e conti correnti. Collura, secondo il pentito Nino Giuffre’, sarebbe stato ‘affiliato’ a Cosa nostra fin dagli anni ’80. L’imprenditore accompagnava il suocero, boss di Castronovo, ai summit di mafia con Giuffre’ quando questi era latitante e prendeva parte alle conversazioni sulla spartizione degli appalti. Il collaboratore di giustizia lo definisce un “punto di riferimento” per gli affari di Cosa Nostra, relativi alle attivita’ economiche dell’agrigentino. Ad accusare Collura anche l’ex capomafia Maurizio Di Gati, per anni ai vertici della ‘famiglia’ di Agrigento. Di Gati ha parlato dell’imprenditore come di “uno che gestiva gli appalti”. “Partecipava alle gare che si svolgevano nella provincia di Agrigento e alle riunioni con gli esponenti mafiosi finalizzate alla spartizione di lavori”, ha svelato agli inquirenti. (ANSA)