Eurodeputati M5s a Bruxelles: le pensioni degli italiani non si toccano

“Ancora una volta la Commissione europea applica due pesi e due misure. L’Italia è l’unico Paese membro che rischia una sanzione per violazione dei Trattati, quando molti altri – come la Germania e l’Olanda – ignorano da anni i parametri dell’equilibrio macroeconomico con il loro enorme surplus commerciale. Siamo aperti al dialogo con Bruxelles ma saremo fermi su un punto: le pensioni degli italiani non si toccano. Non si risolvono i problemi con la macelleria sociale”. Così, in una nota, la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo. “Nelle sue valutazioni la Commissione europea non tiene sufficientemente in considerazione la congiuntura sfavorevole europea e mondiale che ha peggiorato il quadro economico e fiscale italiano.

I cittadini – prosegue la nota degli europarlamentari 5 stelle – non possono pagare gli errori del passato. La procedura d’infrazione riguarda infatti il debito prodotto fino al 2018, segno che le riforme lacrime e sangue di Monti non sono servite a nulla se non a cancellare i diritti di milioni di italiani. Anziché mostrare i denti serrati, la Commissione europea cambi atteggiamento e lavori per il rilancio degli investimenti. Senza investimenti non c’è crescita e senza crescita non si riduce il debito. La politica di austerity è ormai stata riconosciuta come dannosa perfino dalla Commissione stessa che ci vuole punire. Ci metteremo al lavoro da subito al Parlamento europeo – conclude la nota – per cambiare regolamenti e direttive che hanno pesanti conseguenze sulla vita dei cittadini”.