Ss Palermo-Agrigento, sindacati: si allontana il riavvio dei lavori

“Dopo la scomparsa dell’emendamento nello Sblocca Cantieri, che avrebbe consentito la costituzione di un fondo finalizzato al completamento della Palermo-Agrigento, si allontana il riavvio dei lavori”. Lo affermano Ignazio Baudo della Feneal Uil, Paolo D’Anca della Filca Cisl e Piero Ceraulo della Fillea Cgil, che aggiungono: “A seguito dell’incontro all’Anas Sicilia, alla presenza dei responsabili della Bolognetta scpa, e’ emersa la necessita’ di una proroga per la presentazione del piano concordatario e la volonta’ di affidare tutte le lavorazioni a soggetti terzi, mantenendo il ruolo di contraente generale”. Feneal, Filca e Fillea insieme a Cgil, Cisl e Uil, preoccupate sulle ricadute occupazionali e sul completamento dell’opera, ribadiscono “la necessita’ di individuare risorse anche attraverso il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti e degli istituti bancari per consentire cosi’ alla Bolognetta scpa il prosieguo dei lavori”.

I segretari Ignazio Baudo e Claudio Barone segretario generale Uil Palermo e Sicilia, Piero Ceraulo ed Enzo Campo segretario generale Cgil Palermo, Paolo D’Anca e Leonardo La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani, sottolineano che “nell’ipotesi di affidamento ad imprese terze, le stesse dovranno avere le caratteristiche necessarie per lo svolgimento dei lavori e fornire le dovute garanzie per cio’ che attiene la condizione imprescindibile di rioccupazione di tutte le maestranze al momento in cigs”. Feneal Filca e Fillea sollecitano “un intervento da parte del governo regionale che in diverse occasioni aveva gia’ assunto precisi impegni”. Intanto stamane si e’ svolta l’assemblea dei lavoratori che ha deliberato una serie di iniziative partendo da una grande mobilitazione per coinvolgere le comunita’ e le amministrazioni che ricadono nell’area dei lavori e per “lanciare un grido d’allarme sul tema delle infrastrutture siciliane che rispetto al resto del Paese segnano un gap marcatamente negativo”. Il prossimo 22 giugno Cgil, Cisl e Uil manifesteranno a Reggio Calabria per “rivendicare la valenza strategica delle infrastrutture per lo sviluppo”.