Mafia, pm indagati su depistaggio strage via D’Amelio: spuntano 19 microcassette

Spuntano 19 microcassette nella inchiesta coordinata dalla Procura di Messina su alcuni pm che indagarono sulla strage di via D’Amelio. Si tratta di 19 supporti magnetici contenenti registrazioni prodotte con vecchie strumentazioni dell’epoca di cui adesso i magistrati vogliono conoscere i contenuti. Proprio per questo motivo, come apprende l’Adnkronos, si farà il prossimo 19 giugno un “accertamento tecnico non ripetibile” al Racis di Roma. L’atto è stato notificato oggi pomeriggio ai magistrati indagati, sui cui nome vige il silenzio.

L’avviso di accertamento della Procura di Messina è stato notificato ai magistrati indagati per calunnia aggravata ma anche alle parti offese, cioè Gaetano Murana, Giuseppe La Mattina e Cosimo Vernengo, ingiustamente accusati nei primi processi. Oltre a Gaetano Scotto, Giuseppe Urso, Natale Gambino. Anche loro in carcere da innocenti. Da oltre venti anni, l’avvocato Rosalba Di Gregorio, che rappresenta Murana, La Mattina e Vernengo, insieme con altri legali, come l’avvocato Giuseppe Scozzola, ha sempre fatto denunce sui ‘buchi neri’ della strage, alle autorità, compreso il Csm e il Ministero della Giustizia, ma anche conferenze stampa. ”Ma a nessuno interessò”, ha detto di recente la legale. ”Facemmo anche una riunione in pubblico di Camera Penale che fu registrata su Radio Radicale, dove io denunciai i fatti sui confronti e sulle accuse rivolte ai colleghi. A nessuno è interessato nulla”, disse in na intervista all’Adnkronos. (AdnKronos)