Opere d’arte con i rifiuti ad Eraclea Minoa, al via contest di Marevivo Sicilia

Contrastare, attraverso la creatività, l’inquinamento provocato dall’abbandono dei rifiuti nell’ambiente marino. E’ questo l’obiettivo della terza edizione ‘Marine Litter Art’, il concorso artistico ideato da Marevivo Sicilia al quale sarà possibile iscriversi entro il 15 luglio. Venti artisti, selezionati tra coloro che aderiranno al bando, saranno ospitati dal 2 al 7 settembre 2019 all’ ”Eraclea Minoa Village” nell’ambito di un Campus organizzato da Marevivo ad Eraclea Minoa, in provincia di Agrigento. In quei giorni, i partecipanti avranno la possibilità di essere coinvolti in workshop, incontri e numerose attività in difesa del mare, tra cui la pulizia del tratto di spiaggia alla foce del fiume Platani, dove potranno raccogliere materiali abbandonati, utili per la realizzazione delle proprie opere.

Il contest è caratterizzato da tre sezioni sulla Marine Litter art, con il fine di realizzare opere ispirate dal tema e create con i rifiuti abbandonati e recuperati in loco. Le categorie di quest’anno saranno: ‘Installazione e scultura’, ‘Arte e Fotografia’ e la nuova ‘Arte e Parola’, in modo che attraverso le parole si possa esprimere al meglio l’oggetto del concorso e ridare valenza a questo fondamentale strumento di comunicazione. Tutte le opere in concorso rimarranno a disposizione dell’associazione Marevivo Sicilia che provvederà a realizzare un’esposizione permanente.

“Crediamo che la promozione del patrimonio naturale e culturale sia fondamentale per lo sviluppo sostenibile della nostra regione”, spiega il responsabile di Marevivo Sicilia Fabio Galluzzo. “Per questo siamo molto contenti che questo contest artistico sia arrivato alla sua terza edizione. Si tratta di un’occasione preziosa per valorizzare i giovani talenti, e allo stesso tempo diffondere in loro la coscienza civica e la cultura della bellezza artistica e naturalistica”. A valutare le opere, Giuseppe La Spada, direttore artistico della terza edizione: “Il vero inquinamento è dentro di noi, stiamo vivendo una netta separazione dalla Natura, dalla nostra vera Natura, credo che sia un problema prettamente culturale e l’arte è un asset fondamentale per invitare ad effettuare questo riavvicinamento”. (AdnKronos)