Cattolica Eraclea, nascerà un vigneto su terreno confiscato alla mafia a Monte Sara

Sui terreni di Monte Sara, confiscati alla mafia, nascerà un moderno impianto di vigneto con impianto a spalliera con 20 mila vitigni che daranno occupazione e miglioreranno l’economia. L’iniziativa – come riporta il quotidiano La Sicilai – è portata avanti dalla cooperativa “Libera Armonia” di Poggioreale che ha avuto dal comune di Ribera la concessione ventennale degli otto ettari di terreni e che nei giorni scorsi ha provveduto alla trebbiatura del grano “Simeto” prodotto in circa 120 quintali (nella foto). Il frumento, seminato e raccolto, sarà utilizzato con il marchio “Terre Liberate dalla mafia” per produrre pasta artigianale biologica all’interno di un impianto di Corleone. Per seminare il grano è stato estirpato il noceto originario che era stato abbandonato e improduttivo.
Il tecnico della cooperativa trapanese, volontario, Angelo Moscarelli, ha annunciato che saranno messi a dimora nel prossimo mese di febbraio i vitigni della specialità “Nero d’Avola” e “Grillo”. La prossima settimana avrà luogo, nell’azienda agricola confiscata ad alcune famiglie mafiose di Cattolica Eraclea, la pulizia, lo scasso e l’aratura dei terreni in maniera tale da preparare la piantumazione di un vigneto di qualità che possa offrire, oltre all’occupazione di manodopera, anche un vino scelto da imbottigliare e piazzare sul mercato, con il simbolo della lotta alla mafia.
Il programma ambizioso della cooperativa interessa l’ampio fabbricato rurale che insiste sui terreni. Si sta lavorando ad un progetto che prevede, con il Pon sulla Legalità all’Unione Europea, la ristrutturazione degli immobili rurali, oggi abbandonati, da utilizzare, oltre al servizio dell’azienda agricola, anche per dare vita ad agriturismo, b/b e ristorazione.