OPi Agrigento e sindacati: “Sanità al collasso”

“La carenza strutturale delle dotazioni organiche, causa di una infima evasione della domanda di salute dei cittadini siciliani”. Questo il tema trattato nell’incontro che ha avuto luogo a Palermo al quale hanno preso parte i coordinamenti degli Ordini delle professioni infermieristiche, tra cui quello di Agrigento presieduto e rappresentato da Salvatore Occhipinti. Proprio l’Opi di Agrigento ha da anni avviato una serie di campagne di sensibilizzazione, di colloqui interlocutori con i vertici regionali, iniziative tra le più disparate, allo scopo di garantire il diritto fondamentale alla salute, denunciando al contempo le criticità assistenziali per le quali ha spesso avanzato proposte risolutive.

A tal proposito Occhipinti, a margine del meeting ha dichiarato: “Siamo al fianco dei cittadini, pronti a continuare la nostra lotta così come facciamo da anni, e non intendiamo fermarci”. Nel corso della riunione, cui erano presenti anche i rappresentanti regionali delle maggiori sigle sindacali, si è convenuto sul fatto che “la sicurezza e la qualità delle cure non è garantita né nel pubblico né nel privato accreditato e, pertanto, è necessario adeguare le dotazioni organiche al numero di pazienti da assistere per ridurre sia il rischio clinico che l’incremento della percentuale di morti dovuta alla mancata assistenza come documentato dalla letteratura internazionale.

L’obiettivo mirato è stato quello di estendere a tutte le OO.SS del comparto sanità, per competenza, le istanze di tutti gli infermieri che vivono sulla propria pelle i rischi connessi all’erogazione di un’assistenza inadeguata che non garantisce i Livelli essenziali di assistenza, la sicurezza dei pazienti e incrementa il rischio clinico. Per il prossimo 26 giugno, nella sede dell’Opi di Palermo, avrà luogo una conferenza stampa in cui Ordini e Sindacati esporranno la situazione e le eventuali iniziative da porre in essere.