Editoria, anche domani Giornale di Sicilia non sarà in edicola per decisione dell’azienda dopo sciopero dei giornalisti

Il Giornale di Sicilia non sara’ in edicola nemmeno domani, lunedi’ 24 giugno. Questa volta per una decisione dell’azienda. “Si tratta della reazione allo sciopero dei giornalisti proclamato sabato – si legge in una nota del Cdr – in risposta alle parole gravi e inaccettabili della direzione e degli editori contro la redazione che aveva solidarizzato con i poligrafici, per 34 dei quali e’ stato annunciato il licenziamento dal primo di agosto. Una serrata, ci pare, che mai a memoria dei giornalisti – conclude la nota sindacale – e’ stata messa in atto in questa testata. A testimonianza – se ce ne fosse ancora bisogno – della violenza e del livello verso i quali l’azienda vuole spostare il confronto”. L’editore e la direzione del quotidiano replicano: “Il Cdr si decida. Vuole mandare in edicola il Giornale in costanza di sciopero dei poligrafici o no? Perche’ sembrerebbe valida la prima opzione, visto l’ennesimo comunicato. I poligrafici ancora in sciopero lo sanno che i giornalisti contestano all’azienda la decisione di non andare in edicola domani? Almeno cosi’ sembra. E se cosi’ e’, ecco la loro solidarieta’ di maniera”.

“Domani – prosegue la nota – e’ previsto un incontro fra l’azienda e i rappresentanti sindacali dei lavoratori poligrafici, gia’ fissato prima dello sciopero… preventivo. Informeremo il cdr dell’evolversi della situazione, che siamo convinti sta tanto a cuore a loro. Al punto da contestare l’azienda sia se decide di far uscire il Giornale sia se decide l’opposto”. “A noi interessa – conclude il comunicato di editore e direzione – salvare e rilanciare l’azienda mantenendo piu’ posti di lavoro possibile, ma il Giornale di Sicilia viene prima di tutto. Le aziende editoriali, proprio tutte, sono alle prese con profonde ristrutturazioni che hanno comportato, purtroppo, il taglio di posti di lavoro. Ma questa e’ una storia che tutti conoscono, compresi i giornalisti del Giornale diSicilia e i sindacati”. (ANSA)