Arresto Arata, l’assessore Pierobon: parlai della Solgesta al presidente Musumeci

“Si’, parlai della Solgesta col presidente Musumeci dicendogli che questa azienda sosteneva di avere difficolta’ con la burocrazia, e ne parlai anche col collega Toto Cordaro: non sapevo chi fosse Arata, per me era un imprenditore. Solo dopo l’inchiesta ho capito. Se venissi a conoscenza che qualcuno sapeva ma non mi ha avvertito prenderei subito provvedimenti”. Cosi’ ha risposto ai cronisti l’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon, in conferenza stampa convocata per spiegare i rapporti telefonici e per sms che ha intrattenuto con il faccendiere Paolo Arata, finiti nella relazione della Dia. Alla domanda se il presidente dell’Ars Gianfranco Micciche’ lo abbia chiamato per dirgli di parlare con Arata, Pierobon ha risposto: “Non lo ricordo, ma Micciche’ mi avra’ chiamato una-due volte da quando sono assessore, non chiama mai”. Arata e’ stato arrestato per corruzione nell’ambito di una inchiesta della Procura di Palermo che coinvolge anche il socio, il ‘re dell’eolico’ Vito Nicastri, ritenuto prestanome del superlatitante Matteo Messina Denaro.

Pierobon, che in conferenza stampa ha letto alcuni sms scambiati con Arata, ha sottolineato di non sapere chi fosse e che gli fu presentato da due funzionari dell’assessorato come un esponente del centrodestra ed ex parlamentare. L’assessore ha spiegato di essersi interessato solo perche’ l’imprenditore lamentava problemi con la burocrazia per ottenere l’autorizzazione e la Via a progetti per la realizzazione di impianti, ma di non aver alcun interesse privato. E ha riferito di avere presentato Arata anche al collega assessore Gaetano Armao, “ma solo perche’ quando mi chiamo’ ero con Armao e allora gli dissi di raggiungermi li’: comunque Armao non lo conosceva”. Nonostante per almeno due volte Arata lo abbia invitato a cena, l’assessore ha precisato di non avere avuto con lui alcuna frequentazione e di avere sempre glissato gli inviti. A parte il primo incontro avvenuto in assessorato dove gli fu presentato nei primi giorni di maggio, Pierobon ha confermato di aver incontrato Arata altre volte e sempre su sollecitazioni del faccendiere preoccupato perche’ le sue pratiche non andavano avanti. E alle minacce di Arata pronto a rivolgersi alla Procura pur di far valere i propri diritti imprenditoriali, Pierobon ha detto di avere spinto l’ex parlamentare a farlo. L’ultimo incontro con Arata, ha detto l’assessore, l’ha avuto alla vigilia di Pasqua. “Disse che passava dalle parti dell’assessorato e voleva farmi gli auguri di Pasqua”. Subito dopo l’inchiesta della Procura ha scoperchiato gli interessi del faccendiere. (ANSA)