Sea Watch, capitana Rackete ad Agrigento per l’interrogatorio

Dalla stessa banchina dove due notti fa è arrivata con la Sea Watch3, Carola Rackete, sta ora per partire diretta ad Agrigento, accompagnata da una motovedetta della Gdf. Si legge in un tweet del profilo della Sea Watch. La comandante è attesa per l’interrogatorio in Procura dopo essere stata arrestata la notte tra venerdì 28 e sabato 29 giugno in seguito ad aver fatto sbarcare i 40 migranti salvati nel Canale di Sicilia e aver forzato il blocco imposto dal ministero dell’Interno. I reati che le vengono contestati sono rifiuto di obbedienza a nave da guerra, resistenza o violenza contro nave da guerra e navigazione in zone vietate. I pm chiedono solo il divieto di dimora in provincia di Agrigento.

Quindi la capitana potrebbe tornare libera dopo aver passato le ultime ore ai domiciliari e si aprirebbe la strada per il decreto di espulsione dall’Italia già annunciato dal Viminale. Carola ha già chiesto scusa per la manovra pericolosa con cui ha speronato la motovedetta della guardia di finanza che stava proteggendo la banchina dall’attracco. Il suo arresto, intanto continua a far discutere. Francia e Germania in particolare hanno criticato le mosse dell’Italia. La portavoce del governo Macron ha fatto sapere che l’Eliseo “si rammarica” che sulla vicenda “si sia arrivati a questa situazione”. E il linistro dell’Interno Matteo Salvini ha subito replicato: “Visto che il governo francese è così generoso (almeno a parole) con gli immigrati, indirizzeremo i prossimi eventuali barconi verso Marsiglia”. (askanews)