Caso Arata, Mannino: sue affermazioni mi lasciano di stucco

“Leggo nella puntata odierna degli stralci di verbali dell’interrogatorio di Paolo Arata. Rimango di stucco. Lo stesso ha chiesto di parlarmi per sollecitare un Mio intervento sull’on. Cordaro assessore regionale per chiarire i termini di una Pratica pendente presso i suoi Uffici”. Lo afferma l’ex ministro Calogero Mannino, commentando le dichiarazioni del faccendiere, al centro di un’inchiesta della Procura di Palermo. “Ho fatto presente ad Arata, che ha avuto in passato rapporti con me, ministro per la marina mercantile nel lontano 1982 in ragione della collaborazione che egli svolgeva per l’istituto centrale della pesca, – aggiunge Mannino – che non sarei stato nelle condizioni di svolgere alcun interessamento per presentarlo od introdurlo all’on.Toto’ Cordaro per la semplice ragione che esseno ormai da anni fuori della politica anche con gli amici con i quali avevo compiuto un certo percorso, essendomene distaccato, preferivo la discrezione se non l’estraneita’”. L’affermazione di Arata non risponde ad alcun tratto di verita’ della conversazione intercorsa quel giorno”. “Dell’on. Toto’ Cordaro ho un’opinione di stima e di apprezzamento e gli porto il sentimento di amicizia che l’anziano ,come me, porta ai giovani con i quali ha vissuto tratti di esperienza umana e politica. – conclude Mannino – In ragione di tanto che ribadisco con forza le affermazioni di Arata sono infondate”. (ANSA)