Boss siciliano arrestato in Bolivia, sarà espulso in Italia: usava prestanomi per riscuotere soldi

Il boss della mafia trapanese Paolo Lumia, catturato lo scorso mercoledi’ 3 luglio a Cochabamba, in Bolivia, usufruiva di una serie di prestanome locali per riscuotere somme di denaro inviate dall’Europa. Lo ha affermato, riferisce oggi il quotidiano “La Razon”, il direttore della Forza speciale per la lotta contro il narcotraffico (Felcn), Maximiliano Davila. “Ci sono una decina di persone indagate per favoreggiamento che ricevevano denaro per conto dell’italiano”, ha dichiarato Davila. Le autorita’ locali stanno inoltre cercando di accertare se la presenza del boss 51enne, originario di Mazara del Vallo, non fosse dovuta all’attivazione di una rotta locale del traffico di droga. Secondo quanto hanno ricostruito gli inquirenti, Lumia, ricercato da mesi in Italia dove e’ gia’ condannato a 16 anni per traffico internazionale di droga, sarebbe entrato in Bolivia attraverso la frontiera con il Brasile, ed avrebbe ottenuto un documento falso come venezuelano residente a nome di Carlos Suarez Romero.

Il ministro degli Interni boliviano, Carlos Romero, ha annunciato che Lumia verra’ espulso dal paese e consegnato alle autorita’ italiane senza dover ricorrere al procedimento di estradizione. “Abbiamo deciso di adottare il procedimento piu’ rapido che e’ quello dell’espulsione dato che Lumiae’ entrato illegalmente nel paese ed esiste gia’ una sentenza della giustizia italiana oltre ad un allerta rosso dell’Interpol”, ha dichiarato il ministro. Secondo il funzionario di La Paz, l’arresto di Lumia, avvenuto grazie alla collaborazione tra la Felcn e la Dda di Palermo rappresenta un “successo molto importante, sviluppato grazie a un lavoro coordinato con la polizia italiana”.

Secondo gli inquirenti italiani Lumia gestirebbe traffici di cocaina tra la Colombia e diversi paesi del mondo, in particolare asiatici. In questo senso e’ ritenuto uno dei piu’ importanti “broker” del narcotraffico mondiale con rapporti strettissimi con i cartelli della cocaina colombiana. Il boss trapanese e’ stato arrestato mentre usciva da un residence della citta’ di Cochabamba, a 380 km dalla capitale La Paz. Secondo gli investigatori Lunia non sarebbe estraneo ad un maxi traffico di cocaina scoperto nei mesi scorsi che ha portato al sequestro di 436 chili di polvere bianca scoperti su una barca a vela ormeggiata in un atollo della Polinesia francese e proveniente da Panama. In quell’occasione vennero fermati i tre mazaresi che viaggiavano a bordo del veliero. (Nova)