”Voglio cambiare vita, con la mafia ho chiuso”, il rimorso del boss Peter Gotti

“Fatemi uscire dal carcere e cambio vita. Con la mafia ho chiuso: voglio aiutare gli altri”. E’ il messaggio contenuto in una lettera di sette pagine con cui Peter Gotti, il fratello del boss John morto nel 2002, esprime il suo rimorso per una vita da boss, annunciando di voler mettere fine a uno stile di vita che lo ha portato dietro le sbarre piu’ di quindici anni fa. Gotti, che aveva preso il posto del fratello nel guidare gli affari dei Gambino, ha scritto alla corte federale di Manhattan, abiurando ufficialmente la sua affiliazione con la mafia. “Voglio aiutare gli altri – scrive – a non commettere i miei stessi errori”. Rinchiuso nell’ospedale di un carcere in North Carolina, Gotti, 79 anni, vorrebbe tornare a vivere nella casa della figlia, a Howard Beach, Queens, in largo anticipo rispetto alla scadenza della condanna, prevista nel 2032.

“La lunga carcerazione – ha scritto l’avvocato del boss, James Craven – lo ha portato a rivedere i suoi valori morali. Non difende piu’ le scelte che ha fatto in passato. Sa di aver provocato dolore a molte persone, ma vuole utilizzare quello che gli resta da vivere per fare del suo meglio”. Gotti era stato condannato a 9 anni e mezzo di carcere, nel 2004, per aver tentato di estorcere 3 milioni di dollari all’attore Steven Seagal. L’anno dopo, era stato condannato ad altri 25 anni di carcere per il tentato omicidio di un altro mafioso, Salvatore Gravano. (AGI)