Migranti, Alex Lampedusa: ”Salvini voleva nostro scalpo”

“C’e’ stata una chiara volonta’ politica di non darci altra possibilita’. La decisione di dirottarci a Malta era pura propaganda politica che voleva trattare le persone come sacchi di patate. Salvini voleva solo il nostro scalpo”. Lo hanno sostenuto nel corso di una conferenza stampa a Lampedusa la portavoce di Mediterranea Alessandra Sciurba e il capo missione Erasmo Palazzotto, ribattendo a tutte le accuse del Viminale sulla vicenda della nave Alex. Nel corso dell’incontro con i giornalisti, che si e’ svolta all’ingresso del molo Favaloro dove si trova il veliero della Ong che da ieri sera e’ sotto sequestro, i rappresentanti di Mediterranea hanno replicato punto su punto alle dichiarazioni di Salvini sostenendo di avere subito accettato la proposta di portare i 59 migranti a Malta, purche’ venissero rispettate le condizioni di sicurezza per tutte le persone a bordo. A cominciare dal loro trasbordo sulle motovedette italiane o maltesi.

“Ci e’ stato risposto – ha spiegato Palazzotto – che 7 di loro dovevano restare a bordo della nostra imbarcazione e che prima di entrare in acque territoriali maltesi sarebbe stato effettuato nuovamente il trasbordo di tutti i migranti sulla Alex, una barca che puo’ navigare con un numero massimo di 18 persone costretta ad averne 70 in spregio a qualunque norma di sicurezza. Ci sono le telefonate e le mail con Mrcc di Malta e Roma che testimoniano tutto cio’. La verita’ e’ che siamo stati messi nelle condizioni di potere dire solo no”. Il capo missione ha poi spiegato di avere preso la decisione di entrare in porto a Lampedusa quando ormai a bordo vi era una “emergenza sanitaria” e una situazione insostenibile dal punto di vista igienico, con gli unici due bagno fuori uso.(ANSA)