Migranti, il sindaco di Lampedusa: non si può abbandonare l’isola a se stessa e giocare con i lampedusani

“Evidentemente il clima di tensione alimentato ad arte sui migranti porta ad interpretazioni forzate di alcune mie dichiarazioni. Questa mattina rispondendo ai giornalisti in merito alla situazione attuale sull’isola, ho sollevato un tema: il Centro di accoglienza è di nuovo sovraccarico. Ricordo che il nostro Comune non ha alcuna competenza in merito, sono altre le istituzioni che devono far si che i migranti, una volta giunti sull’isola, restino nell’Hotspot non oltre il tempo previsto, che è di 24-48 ore, e quindi vengano trasferiti in strutture adeguate. Invece cosa succede? Si continua a ripetere che ‘il porto di Lampedusa è chiuso’ quando invece gli sbarchi non si sono mai fermati: la maggior parte dei migranti raggiunge l’isola a bordo di piccole imbarcazioni che approdano lontano dalle telecamere, mentre si gioca una battaglia politica senza scrupoli sulla pelle delle persone che sono a bordo di navi delle Ong”. Lo ha scritto su Facebook Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa, che ha aggiunto:
“Questa situazione sta esasperando il clima, sta portando ad una mistificazione della realtà. Io l’ho sempre detto e lo ripeto: Lampedusa è un’isola che, per sua stessa collocazione geografica, ha una ‘vocazione naturale all’accoglienza’. E da parte nostra non si negherà mai un aiuto a chi è in difficoltà ed ha bisogno di soccorso. Ma parallelamente a tutto questo non si può abbandonare l’isola a se stessa, non si può giocare con i lampedusani e non si può – e non si deve in alcun modo – continuare a sfruttare il disagio dei nostri concittadini per puro calcolo politico o elettorale. Sono il sindaco di Lampedusa e Linosa, ho il diritto di essere messo nelle condizioni di potere amministrare e risolvere le esigenze quotidiane della mia comunità, ed ho il dovere di tutelarla da speculazioni politiche. I nostri concittadini hanno bisogno di infrastrutture, di collegamenti efficienti, di servizi, di sostegno alla marineria. Ma tutto questo sembra non importare a nessuno. Poi però se chiedo anche che l’Hotspot venga gestito in maniera regolare nel rispetto di chi viene accolto, si accendono le polemiche e le strumentalizzazioni”.