(VIDEO) Dolce & Gabbana a Sciacca: ”I miti della Grecia antica nostra fonte d’ispirazione per i capi di alta sartoria”

L’alta moda maschile di Dolce & Gabbana ieri sera nel centro storico di Sciacca, dopo le tappe a Palma di montechiaro e ad Agrigento. L’evento si è svolto in un’ampia zona che ha compreso l’ex convento dei Gesuiti, sede del palazzo municipale, e toccato la via Roma, la piazza Duomo e la piazza Inveges con la pavimentazione coperta da tappeti rossi. Piazza Scandaliato ha ospitato la cena per circa quattrocento ospiti, provenienti da ogni parte del mondo, preparata dallo chef Peppe Giuffrè. I miti dell’antica Grecia sono stati la fonte di ispirazione di Dolce & Gabbana.

“I miti della Grecia antica – hanno spiegato Domenico Dolce e Stefano Gabbana – sono stati la nostra fonte di ispirazione per i capi di alta sartoria che abbiamo scelto di presentare a Sciacca. Zeus, Apollo, Dioniso, Poseidone, Ares, per citarne solo alcuni, sono stati ritratti, nel corso dei secoli, in meravigliosi capolavori: nella molteplicità di quelle forme abbiamo riscoperto l’unicità, esattamente come nella rappresentazione del reale abbiamo colto l’idea del bello. La forza possente di quei corpi – hanno aggiunto – il loro ego e le loro capacità intellettuali non smetteranno mai di esercitare il loro fascino sulla nostra immaginazione. Un disegno, un abito, un gioiello un dipinto o una scultura sopravviveranno allo scorrere del tempo, non solo perchè ben fatti, ma per il patrimonio di valori condivisi che riusciranno a tramandare. E, trascendendo le mode, si affermeranno come stile universale, che non conosce stagioni”.

Tutto curato nei minimi dettagli. C’erano anche i falchi contro eventuali gabbiani o piccioni che potessero «disturbare» gli ospiti dell’evento. I rapaci sono stati posizionati all’interno dell’atrio inferiore del Collegio dei Gesuiti, sede del Comune di Sciacca. I due stiliti sono arrivati a Sciacca a bordo dello yacht «Regina d’Italia». Cinque le grandi imbarcazioni al largo di Sciacca con obbligo per tutti i natanti a mantenersi a una distanza di almeno 500 metri dal Verdura Golf Resort dove gli stilisti hanno portato i loro ospiti. A notte fonda è calato il sipario su un evento che in poche settimane ha trasformato il centro della città, liberandolo dalle auto ed esaltandolo nella sua straordinaria bellezza. Quattro chiese sono rimaste aperte ieri sera per l’evento, la Basilica di Maria Santissima del Soccorso, la chiesa del Purgatorio, la chiesa del Collegio e la chiesa di San Domenico. Sciacca ha chiuso la tre giorni dei due stilisti nell’Agrigentino dopo Palma di Montechiaro ed Agrigento con la Valle dei Templi. Nel ristorante Amare del Verdura Golf Resort, in un antico carretto siciliano, servite agli ospiti internazionali granite e panettone caldo agli agrumi e zafferano di Sicilia, dell’azienda Fiasconaro, al posto delle classiche brioche. I vini offerti agli ospiti quelli di Donnafugata.