Vini italiani nel mondo, nuovi ambasciatori si formano in Toscana: iniziativa di quattro atenei

La nuova figura di ‘ambasciatore’ dei vini italiani nel mondo si forma e acquisisce la sua professionalita’ in Toscana, grazie all’iniziativa di quattro atenei (Scuola Superiore Sant’Anna, Universita’ di Pisa, Universita’ per Stranieri di Siena, Universita’ di Siena) in collaborazione con Associazione Italiana Sommelier (Ais). Dopo il successo crescente delle prime quattro, si sono adesso aperte le iscrizioni alla quinta edizione del Master universitario di I livello ‘Vini italiani e mercati mondiali’ organizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, in collaborazione con l’Associazione italiana sommelier (Ais), in maniera congiunta con l’Universita’ di Pisa, l’Universita’ per Stranieri di Siena e, come importante novita’ della nuova edizione, l’Universita’ di Siena. La partecipazione di quattro atenei toscani rafforza la qualita’ della proposta formativa e testimonia l’interesse delle istituzioni universitarie toscane al percorso professionale di questo master, focalizzato sulle produzioni enologiche italiane. L’interesse e’ giustificato anche dalla collocazione lavorativa degli ex allievi delle prime tre edizioni concluse (la quarta e’ in corso), che coinvolge aziende di numerose regioni italiane, assicurando un livello di placement medio pari al 70 per cento. Gli sbocchi professionali sono molteplici e interessano soprattutto le attivita’ di promozione nazionale e internazionale per singole aziende come per marchi collettivi, gestione e responsabilita’ del marketing, organizzazione di eventi, attivita’ e strategie di comunicazione.

 “Quando e’ stata attivata la prima edizione- commenta il direttore Pietro Tonutti, docente all’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa- l‘Italia era appena diventata primo paese produttore di vino e aveva da poco superato la soglia dei 5 mld di euro di export. La leadership produttiva a livello mondiale e’ stata mantenuta negli anni successivi, inclusa la vendemmia 2018, e si e’ verificato un costante incremento del valore complessivo dell’export per un valore che, nel 2018, ha raggiunto i 6.2 mld di euro, con un incremento del 76% dal 2009 al 2018. E questo trend positivo relativo all’esportazione complessiva (circa il 42% dell’intera produzione) sembra destinato a consolidarsi nel tempo, con dinamiche ed incrementi che variano, tuttavia, da paese a paese”. “Anche a causa della diminuzione dei consumi interni (circa 37 litri pro capite) e il recente (ultimi 3 anni) aumento delle superfici vitate, l’export del vino rappresenta un fattore di assoluta importanza- prosegue Pietro Tonutti- per il settore enologico nazionale con positive ripercussioni anche su altri aspetti ad esso collegati (turismo, promozione piu’ generale del ‘Made in Italy’).

Da qui la necessita’ di formare figure professionali in grado di creare opportunita’ e diffondere la conoscenza dei vini italiani e delle 408 Dop, nonche’ accompagnare, gestire ed implementare i flussi di esportazione in stretta sinergia con il mondo produttivo e le dinamiche che lo caratterizzano (ad esempio i cambiamenti ampelografici del vigneto Italia, l’applicazione crescente di tecniche produttive sostenibili). E’ quindi necessaria una forte complementazione delle competenze viticolo-enologiche e di marketing con quelle piu’ squisitamente di tipo socio-culturale e di comunicazione da integrare con quelle relative allo studio delle caratteristiche dei mercati e delle tipologie dei consumi e dei consumatori internazionali”. “Tutti questi temi- conclude Pietro Tonutti- sono trattati nei diversi corsi organizzati all’interno dei tre Moduli didattici con un particolare focus sui meccanismi specifici della comunicazione, sulle dinamiche e strumenti e canali del marketing (in particolare quelli con forti prospettive di crescita e di sviluppo quali l’e-commerce), e sulla conoscenza dei linguaggi del vino anche attraverso specifiche attivita’ extracurricolari (seminari, visite tecniche, degustazioni guidate) organizzate all’interno del master”.