Caso Arata, Dda deposita dichiarazioni pentito Bisconti su Nicastri

La Direzione distrettuale antimafia di Palermo ha depositato un verbale del pentito Filippo Salvatore Bisconti, che allarga il campo delle accuse di mafia mosse a Vito Nicastri, il cosiddetto “signore del vento”, in carcere con l’accusa di concorso esterno e di corruzione, nell’ambito dell’inchiesta sulle tangenti che sarebbero state pagate a funzionari dell’assessorato regionale siciliano all’Energia. Il Gup di Palermo Filippo Lo Presti, che avrebbe dovuto emettere oggi la sentenza nel processo contro Nicastri e altri imputati, giudicati col rito abbreviato, ha cosi’ rinviato l’udienza, per dare modo alle difese di esaminare le dichiarazioni depositate dal pm Gianluca De Leo, coordinato dal procuratore aggiunto Paolo Guido.

Nell’indagine sulle mazzette, Nicastri ha confessato e ha chiamato in causa altre persone, tra cui il suo ex socio, Antonello Barbieri, Alberto Tinnirello, dirigente del Servizio III del dipartimento Energia dell’assessorato, e Giacomo Causarano, dipendente dello stesso ufficio, tutti agli arresti domiciliari. Agli arresti in casa anche il faccendiere vicino alla Lega Paolo Franco Arata e il figlio, Francesco Paolo, scarcerati dal tribunale del riesame, dopo poco piu’ di due settimane in cella, benche’ non abbiano fatto alcuna ammissione. Oggi un altro giudice, Guglielmo Nicastro, ha concesso i domiciliari pure a Manlio Nicastri, figlio di Vito, anche lui protagonista di ammissioni. (AGI)