Sistema Montante, teste: prima di lui in Confindustria clima sereno

“Nel 2005, poco prima dell’elezione di Antonello Montante a presidente di Confindustria Caltanissetta, in seno all’associazione degli industriali non c’era un bel clima. Prima del suo arrivo invece il clima era sereno e costruttivo. Ritenevo che a Confindustria ci fossero delle logiche di spartizione del potere”. E’ quanto ha riferito l’imprenditore Salvatore Lo Cascio deponendo nell’aula bunker del carcere di Caltanissetta nell’ambito del processo sul cosiddetto ‘sistema Montante’. “Rimasi in Confindustria fino all’elezione di Montante – spiega il teste – non condividevo le sue idee e quelle del suo gruppo. Non volevo parlare ne’ con lui, ne’ con chi stava al suo fianco, quindi dopo la sua elezione presentai le mie dimissioni. I miei rapporti con Montante non erano buoni. Qualche anno prima che lui diventasse presidente di Confindustria, i rapporti erano diventati tesi per via della mancata conclusione di una trattativa commerciale per la vendita di un macchinario industriale”.

Lo Cascio, prima del 2005, costitui’ un comitato, denominato ‘Liberi imprenditori’ che appoggiava alla carica di presidente di Confindustria Salvatore Mistretta, candidatura che si contrapponeva a quella di Montante. “Il comitato era contrario al codice etico adottato da Confindustria – sottolinea – inizialmente erano un centinaio gli imprenditori che avevano dato la loro adesione al comitato, ma con il tempo presero le distanze”. All’epoca era in corso una sorta di guerra tra industriali. L’elezione di Montante, risalente al 2005, fu possibile solo dopo l’intervento dei vertici di Confindustria e grazie alla schiacciante maggioranza di cui godeva nella sede di Caltanissetta. (AGI)