Tangenti sull’eolico in Sicilia, pentito Bisconti: Nicastri vicino a Messina Denaro

Il boss di Misilmeri (Palermo) Franco Lo Gerfo fece il nome di Vito Nicastri a Filippo Salvatore Bisconti, oggi pentito: “Mi disse che era in costruzione un parco eolico nelle zone di Marineo, Bolognetta e Villafrati (Palermo) e che aveva ricevuto 60 mila o 80 mila euro tramite mafiosi di Corleone (Palermo), che a loro volta avevano avuto contatti con altri soggetti mafiosi di Alcamo (Trapani)”. Questi ultimi “si erano occupati direttamente di costruire il parco eolico. A tal proposito mi fece il nome di Nicastri, come persona che aveva interessi in detto parco”. Secondo il racconto di Bisconti, che e’ di Belmonte Mezzagno (Palermo) , Lo Gerfo, “forse per darsi un po’ di arie, mi disse che aveva gia’ ricevuto dei soldi, facendomi un preciso riferimento a Nicastri da Alcamo”. Quest’ultimo, di cui non fu fatto il nome di battesimo, avrebbe avuto rapporti con l’imprenditore Carmelo Virga, di Marineo.

Il collaboratore di giustizia indica Nicastri come vicino al superlatitante Matteo Messina Denaro: a dirglielo sarebbe stato il cugino del boss, Giovanni Filardo, “con cui ero detenuto al Pagliarelli, nella stessa sezione. Tra il 2008 e il 2010 Filardo mi disse che Nicastri era molto vicino all’ambiente mafioso e che lavorava in nome e per conto o addirittura in societa’ con mafiosi, senza entrare nei dettagli”. Sempre sulla vicinanza e la “disponibilita’” dell’imprenditore in carcere per concorso esterno – e anche per corruzione, nell’inchiesta sulle mazzette alla Regione Sicilia, in cui e’ coinvolto pure il faccendiere vicino alla Lega, Paolo Arata – Bisconti avrebbe ricevuto confidenze anche da Franco Luppino, ritenuto uno dei piu’ stretti collaboratori, nel passato, di Messina Denaro: “Gli sfuggi’ il nome di Nicastri, discutendo di attivita’ imprenditoriali, e lo indico’ come persona di fiducia e a disposizione di Cosa nostra”. Altro testimone che avrebbe raccontato di Nicastri a Bisconti sarebbe stato l’ingegnere di Misilmeri (Palermo) Enzo Sucato, che lavorava nel campo delle energie alternative e che e’ sotto processo in tribunale per un’altra vicenda di corruzione all’assessorato regionale all’Energia. (AGI)