Incendi, Sicilia sotto assedio: piromani, alte temperature e vento di scirocco

 Oltre venti i roghi maggiori che interessano la Sicilia, colpita dalle alte temperature, dal vento di scirocco e dai piromani. In azione squadre dei vigili del fuoco, elicotteri e canadair in tutta l’Isola. Continua a bruciare da giorni una vasta area boschiva a Caltagirone e a San Michele di Ganzaria (Catania). Evacuati temporaneamente un agriturismo e alcune abitazioni. Le fiamme divorano numerose aree nella regione tra le province di Catania, Palermo, Messina, compreso un incendio a Stromboli, Agrigento, Ragusa, Caltanissetta e Trapani. Minacciata nella notte la riserva naturale dello Zingaro ed evacuato via mare, con l’uso di motovedette della Guardia costiera e imbarcazioni private, il camping Calampiso, allontanando i 403 turisti poi fatti rientrare alcune ore dopo.

Bloccato il traffico sulla statale 624 Palermo-Sciacca, all’altezza di Monreale. Il rogo si e’ propagato su un terreno prossimo alla carreggiata. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, presente il personale di Anas per il ripristino della normale circolazione. Un vasto incendio ha interessato l’area ridosso della collina di Bellolampo, a Palermo, coinvolgendo un’area boschiva; sgomberate alcune abitazioni. Paura per la discarica cittadina: si tratta del quarto rogo in pochi giorni nell’area, circostanza che fa pensare all’opera pianificata da parte di ignoti. Un densa foschia interessa la citta’ che sta fronteggiando anche le alte temperature e focolai in provincia, tra Monreale, Alia e Valledolmo. In azione squadre di vigili del fuoco e canadair.

“Quattro incendi in un mese destano qualche inquietante sospetto. Vuoi vedere che qualcuno a Palermo sta scommettendo sui rifiuti per strada?“. E’ la domanda dell’assessore comunale all’Ambiente, Giusto Catania, che aggiunge: “Noi andremo avanti a tutela del servizio pubblico”. Il primo incendio ha interessato il Tmb, che per dieci giorni ha bloccato una linea dell’impianto di trattamento meccanico-biologico; poi un altro dentro la discarica a fine turno che, senza un intervento tempestivo degli operai di Rap, l’azienda di igiene ambientale, avrebbe potuto fare molti danni; l’altra notte un rogo sulla strada provinciale al confine con la discarica; stamattina quarto incendio che sta impedendo agli autocompattatori di andare a conferire. Il presidente della Commissione regionale Antimafia, Claudio Fava, ha fatto sapere che ascoltera’ il Comune e la Rap, l’azienda comunale di igiene ambientale. (AGI)