Incidenti stradali, meno morti nel 2018 secondo i dati Istat e del ministero dei Trasporti

Nel 2018 sono diminuite le vittime di incidenti stradali rispetto all’anno precedente e le regioni del Sud risultano essere le piu’ ‘virtuose’. Nel giorno in cui si registra l’ennesima strage sulle strade, con 12 vittime accertate, un triste bilancio di un nuovo week end di paura, gli ultimi dati ufficiali sugli incidenti stradali, forniti dall’Istat e dal ministero dei Trasporti e relativi al 2018, rilevano che quelli con conseguenze mortali fanno registrare una diminuzione del 4,2 per cento rispetto al 2017. La Polizia stradale, lo scorso anno, ha garantito la vigilanza sulle strade con 453.473 pattuglie accertando quasi due milioni di infrazioni al codice della strada e ritirando 42.662 patenti.

Dai dati forniti sia da Polizia di Stato che dai Carabinieri, si evidenzia un lieve incremento degli incidenti stradali pero’ con un minor numero di feriti. Diminuisce, in particolare, il numero delle vittime per incidenti stradali, dell’1,2 per cento. I conducenti controllati sono stati 34.362, il 6,5 per cento dei quali e’ risultato positivo all’alcol con un tasso superiore a 0,5 g/l, mentre l’1,6 per cento e’ risultato positivo ad una o piu’ sostanze stupefacenti nel corso dei test su strada. Inoltre, nel corso del 2018, in accordo con il ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, sono stati attivati controlli d’iniziativa o su segnalazione degli istituti scolastici per il controllo degli autobus destinati al trasporto di scolaresche per gite o viaggi d’istruzione. Nei primi 11 mesi dell’anno sono stati controllati 16.668 autobus, dei quali 2.261 hanno evidenziato almeno una irregolarita’, per un totale di 3.471 infrazioni. Sono state ritirate 35 patenti di guida e 54 carte di circolazione. Dall’avvio dell’iniziativa, nel 2016, sono stati 43.061 gli autobus controllati di cui 31.023 su richiesta delle scuole. Quelli che presentavano una o piu’ irregolarita’ sono stati 6.511.

Quanto ai dati suddivisi per regione, i guidatori del Sud Italia fanno meno incidenti di quelli del Nord. E’ quanto emerge dai dati Istat relativi all’anno 2017, secondo i quali, se rapportati al parco veicoli circolanti, le province piu’ virtuose sono quelle del Mezzogiorno. La cartina, infatti, e’ quasi tutta colorata di verde (laddove il rapporto tra incidenti e veicoli e’ minore), dall’Abruzzo alla Sicilia, con poche eccezioni. Il contrario invece nelle regioni del Centro-Nord, fatte salve le province dell’arco alpino. A Genova si registra il record negativo, con 7,6 incidenti ogni 1.000 veicoli circolanti (a due o quattro ruote), seguita da Milano, Savona, Rimini e Prato. In fondo alla classifica si trova Aosta con solo 1,07 incidenti e preceduta da Agrigento, Avellino, Vibo Valentia e Benevento. Nel 2017 sono stati 174.933 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in leggero calo rispetto al 2016, con 3.378 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 246.750 feriti. Stando ai dati Istat relativi al 2017, e resi noti anche durante l’audizione in commissione a febbraio del 2019, in occasione dell’esame della riforma del codice della strada, nel 2017 il numero dei morti era tornato a crescere rispetto al 2016 (+95 unita’, pari a +2,9%), dopo la riduzione registrata nell’anno precedente.

Tra le vittime sono risultati in aumento i pedoni (600, +5,3%) e soprattutto i motociclisti (735, +11,9%), mentre risultano pressoche’ stabili gli automobilisti deceduti (1.464, -0,4%); in calo ciclomotoristi (92, -20,7%) e ciclisti (254, -7,6%). Nel 2017, rispetto all’anno precedente, gli incidenti e i feriti registrano una lieve diminuzione (-0,5% e -1,0%). Stabile il numero dei feriti gravi: sulla base dei dati di dimissione ospedaliera nel 2017 sono stati 17.309, valore pressoche’ analogo a quello del 2016 (-0,1%). Il rapporto tra feriti gravi e deceduti e’ sceso a 5,1 da 5,3 dell’anno precedente. Il tasso di lesivita’ grave sulla popolazione residente e’ di 28,6 feriti gravi per 100 mila abitanti (40,1 per gli uomini e 17,7 per le donne). Sull’aumento del numero di morti in Italia incide soprattutto quello registrato su autostrade (comprensive di tangenziali e raccordi autostradali) e strade extraurbane (296 e 1.615 morti; +8,0% e +4,5% sull’anno precedente). Un aumento piu’ contenuto si registra, invece, sulle strade urbane (1.467 morti; +0,3%). Nei grandi Comuni si rileva una tendenza opposta, con una diminuzione del 5,8% del numero di vittime nell’abitato. Tra i comportamenti errati piu’ frequenti vi sono la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza e la velocita’ troppo elevata (nel complesso il 40,8% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada piu’ sanzionate risultano l’eccesso di velocita’, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l’uso di telefono cellulare alla guida. (AGI)