Incidenti stradali: addio al piccolo Francesco a Partinico, indagato il padre, al vaglio video su Fb

Gli amichetti in bici dietro al feretro, un fiume di applausi e i mortaretti all’uscita della chiesa Maria Santissima degli Agonizzanti di Partinico. Cosi’ l’intera cittadina ha voluto rendere l’ultimo saluto a Francesco Provenzano, ragazzino di 13 anni morto nell’incidente avvenuto nella tarda serata di venerdi’ scorso sull’A29 Mazara del Vallo-Palermo, all’altezza dello svincolo Alcamo Est. Durante la messa celebrata dai parroci Giacomo Capizzi e Giuseppe Vasi – che hanno invocato anche “il rispetto per la vita da parte di chi e’ alla guida” – la madre ha poggiato sulla bara bianca un mazzo di rose con una dedica. Al termine dell’omelia il feretro e’ stato accolto da una canzone neomelodica e da grappoli di palloncini bianchi lanciati verso il cielo. Sono ancora ricoverati all’ospedale Villa Sofia di Palermo il padre, Fabio Provenzano di 34 anni e il fratellino di 9 anni. Quest’ultimo si trova al reparto di neurorianimazione in coma con gravi danni cerebrali, dicono i medici del nosocomio. L’uomo invece ha riportato un trauma cranico, emorragia cerebrale, trauma toracico e alla colonna vertebrale ma secondo i medici non e’ in pericolo di vita. Nel frattempo pero’ e’ indagato con l’accusa di omicidio stradale. “Un’iscrizione d’ufficio”, dicono dalla Procura di Trapani che nel frattempo attende gli esiti degli esami tossicologici eseguiti dagli agenti della Polizia Stradale.

Dall’indagine sarebbe emersa la mancanza di segnali di frenate nel tratto autostradale in cui Provenzano ha perso il controllo della sua Bmw320, circostanza che avvalorerebbe l’ipotesi iniziale di un incidente autonomo. Al vaglio un video su Facebook che sarebbe stato postato dallo stesso uomo in un orario compatibile con l’incidente. L’arcivescovo di Monreale, Michele Pennisi, dalla Terrasanta, dove si trova in pellegrinaggio, in un messaggio ha scritto di sentirsi “vicino con la preghiera alla famiglia del piccolo Francesco Provenzano di Partinico e a tutta la comunita’ che partecipa a questo grande dolore. Lo scorso mese di maggio ho cresimato Francesco e prego il Padre ricco di misericordia perche’ lo accolga nel suo Regno di luce e di pace assieme agli angeli e i santi e perche’ conceda ai familiari, ai parenti e agli amici la consolazione della fede e della speranza cristiana nella vita eterna. Prego Dio anche per il piccolo Anthony, che lotta fra la vita e la morte. A partire da questa e da altre tragedie invito tutti a rispettare le regole del codice della strada per tutelare la vita e la salute di tutti”. (AGI)