Via libera al dl Salva-conti dalla commissione Bilancio del Senato

Via libera al dl Salva-conti dalla commissione Bilancio del Senato, che ha conferito il mandato alla relatrice Rossella Accoto (M5s) a riferire in aula senza approvare nessuna modifica al testo che era stato varato dal Consiglio dei ministri il 1° luglio. Il decreto (‘Misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica’) è stato adottato nell’ambito della negoziazione avviata dal Governo con la Commissione europea in merito al rispetto della regola del debito pubblico e sostanzialmente congela un miliardo e mezzo di risparmi attesi da Quota 100 e Reddito di cittadinanza nel 2019 per il miglioramento del deficit. Il dl, composto di due soli articoli, scade il 31 agosto e passerà all’esame dell’aula di Palazzo Madama già questa settimana, dopo i lavori sul ddl Codice rosso. Sul testo erano arrivati 13 emendamenti, presentati solo da parte del Pd, di cui tre sono stati dichiarati inammissibili per estraneità di materia.

Le proposte di modifica miravano sostanzialmente ad estendere anche al 2020 l’utilizzo dei risparmi per il miglioramento dei saldi di finanza pubblica, oppure chiedevano di utilizzarli per la copertura per l’anno prossimo della sterilizzazione delle clausole Iva. Altre proposte intervenivano sulle risorse dei centri per l’impiego, prevedendo ad esempio che ad essi potesse essere destinata una Quota parte non inferiore al 20% dei risparmi. Gli emendamenti inammissibili sono quelli che puntavano a incrementare per quest’anno di oltre 31,6 milioni di euro il contributo straordinario ai Comuni oggetto di fusione o a dare 4 mesi in più ai Comuni per affidare i lavori per la realizzazione delle opere pubbliche sulla base dei contributi stanziati dalla manovra per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio. (Public Policy)