Migranti, Mediterranea: 10mila euro al peschereccio Accursio Giarratano

“Mediterranea destinera’ 10mila euro della raccolta fondi come contributo di solidarieta’ all’equipaggio del peschereccio Accursio Giarratano che ha salvato 50 migranti a bordo di un gommone in difficolta’ nel Mediterraneo centrale”. Lo annuncia Mediterranea Saving Humans, la rete delle associazioni italiane che con Nave Mare Jonio e Nave Alex ha monitorato nei mesi scorsi il Mediterraneo centrale, salvando vite. Sono gia’ stati contattati il comandante e l’armatore che sono stati ringraziati, e al piu’ presto sara’ organizzato un evento pubblico a Sciacca dove verra’ conferito questo riconoscimento. “Il comandante, l’equipaggio e l’armatore del peschereccio Accursio Giarratano – prosegue la nota di Mediterranea- si sono assunti questa responsabilita’ rischiando le loro vite e sacrificando il loro lavoro ed il loro reddito. Per questo noi di Mediterranea abbiamo deciso di destinare una parte della nostra raccolta fondi come contributo di solidarieta’. Lo facciamo perche’ chi sostiene Mediterranea sostiene in primo luogo un’idea di umanita’ e che oggi quell’idea ha navigato su quel peschereccio, dalla parte giusta della storia”.

Per Mediterranea “ci sono leggi antiche che regolano la convivenza degli uomini e delle donne da prima che esistessero gli Stati, sono leggi che appartengono alla storia delle millenarie civilta’ nate sulle sponde del mar Mediterraneo che ogni uomo o donna che naviga conosce. Nel mare le persone sono tutti uguali, non importa il colore della pelle, la nazionalita’ o la fede. In mare se qualcuno e’ in pericolo si salva perche’ e’ giusto cosi’. Oggi piu’ che mai chi cerca di difendere questi principi che sono fondamenta della civilta’ giuridica europea lo fa a suo rischio e pericolo assumendosi da solo la responsabilita’ di difendere in primo luogo la nostra umanita’. Le persone che ci hanno sostenuto economicamente lo hanno fatto per contribuire a salvare vite umane, e, anche se noi con due navi sequestrate e migliaia di euro di multe attraversiamo un momento di difficolta’ economica, vogliamo riconoscere pubblicamente e concretamente l’impegno di chi in mare ogni giorno compie il suo dovere riconoscendo che ci sono valori che non si possono cancellare per decreto. Grazie Carlo, grazie al suo equipaggio, grazie alla gente di mare. Navighiamo nello stesso mare, quello dell’umanita’”. (Dire)