Guardia Costiera: migranti su nave Gregoretti restano a bordo ad Augusta

I 135 migranti raccolti dalla nave Gregoretti della Guardia Costiera, giunta ieri sera a Augusta, restano a bordo, assistiti dall’equipaggio e dal team medico, in attesa del riscontro positivo dell’Ue sulla ricollocazione. Lo riferisce la Guardia Costiera con un comunicato. Il giorno 25 luglio, si legge, diversi gommoni carichi di migranti hanno lasciato la Libia per dirigersi verso le coste europee. Tre sono stati soccorsi dalla guardia costiera libica, intervenuta anche sul barcone affondato al largo di Al Khoms mentre altri tre hanno proseguito la navigazione entrando all’interno della zona di Sar maltese. Le autorità de La Valletta hanno soccorso un gommone con circa 100 migranti e richiesto nel contempo collaborazione all’Italia che ha inviato – su indicazioni del Ministero dell’Interno – due motovedette, della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, che hanno assistito 141 naufraghi. Successivamente 6 migranti per ragioni sanitarie sono stati portati sull’isola di Lampedusa. Le predette motovedette, prosegue la nota, hanno quindi trasbordato i rimanenti 135 migranti su Nave Gregoretti della Guardia Costiera dotata di un team medico del Cisom in grado di assistere adeguatamente i naufraghi in attesa di indicazioni relative al successivo trasferimento verso un ‘place of safety’. In previsione del peggioramento delle condizioni meteo la nave ha poi assunto rotta verso la Sicilia Orientale, raggiungendo un punto di ancoraggio fuori dal porto di Catania dove è stata rifornita di viveri e medicinali. Nella serata di ieri, allo scopo di consentire riparo dal peggioramento delle condimeteo in zona è stato disposto a Nave Gregoretti, su concorde parere del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e previa informazione al Viminale, di dirigere verso il porto di Augusta dove l’unità è giunta intorno alle ore 03:00 di questa mattina. Attualmente i migranti permangono a bordo, conclude la nota, assistiti dall’equipaggio e dal team medico in attesa, come confermato dal Ministero dell’Interno, delle determinazioni politiche e del riscontro positivo dell’Unione Europea sulla ricollocazione dei naufraghi soccorsi. (askanews)