L’incontro tra spazio e mare ad Eraclea Minoa nell’Oasi Marevivo

Ieri sera, nell’Oasi di Marevivo, sotto un cielo stellato che generosamente ha offerto alla serata la migliore rappresentazione della bellezza dello spazio, si è svolto il seminario “Viaggio nel profondo blu: dal Mare allo Spazio”, organizzato nell’ambito delle attività del progetto Halykòs – Prevenzione ambientale e valorizzazione della Foce del Fiume Platani, promosso con il sostegno della Fondazione CON IL SUD e delle attività di sensibilizzazione e pulizia delle spiagge promosse dall’associazione ambientalista.Relatrice la professoressa Veronica Bindi, docente di astrofisica dell’Università delle Hawaii, attualmente incaricata presso la NASA headquarters in Washington DC che ha trattato il tema delle interconnessioni tra i due “immensi spazi blu”. Marevivo ha voluto così contribuire a ricordare il cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna e diffondere le scoperte della ricerca tecnologica applicata alle spedizioni spaziali, ma che possono essere utilizzate nel quotidiano, anche sulla Terra.

La relatrice – viene spiegato in una nota – ha sottolineato che nell’infinita ricerca dell’uomo di conoscere le possibili condizioni di vita negli altri pianeti, emerge una grande verità che eleva il Pianeta Terra come il posto migliore dove la vita ha la sua massima espressione.Ma le considerazioni dello stato di salute del nostro Pianeta, spingono la scienza a cercare nuove possibilità d’insediamenti; l’eccessivo sfruttamento delle risorse naturali pone l’accento su un futuro molto incerto e i cambiamenti climatici mettono a rischio l’equilibrio vitale.L’incontro ha suscitato particolare interesse e curiosità da parte di un pubblico numeroso ed attento che ha partecipato ad un dibattito vivace, denso di domande e contributi.La parte scientifica dell’incontro si è avvalsa anche del contributo di una giovane riberese laureata in scienze chimiche e tecnologie farmaceutiche, Rossella Valenza che ha sviluppato la sua tesi accademica, analizzando la riduzione dell’inquinamento delle falde acquifere, servendosi delle pratiche d’igiene personale utilizzate dagli astronauti in missione nello spazio.

Per fronteggiare gli eccessivi costi del trasporto dell’acqua presso la Stazione Spaziale Internazionale, per esempio sono stati sperimentati metodi alternativi d’igiene, che possono essere traslati nell’uso comune sulla Terra per limitare lo spreco di questa ricchissima risorsa naturale, ad oggi non rinvenuta in nessun altro pianeta.Questo il valore aggiunto che si è voluto dare al progetto Halykòs, che punta alla bonifica del corso d’acqua del Fiume Platani e del blocco dei rifuti che vengono sversati in mare.“Siamo onorati della presenza e del contributo della professoressa Veronica Bindi – afferma Fabio Galluzzo, presidente di Marevivo Sicilia – che con concetti semplici, alla portata anche dei più neofiti, è riuscita a trasmettere il significato delle relazioni che legano il mare allo spazio celeste e il ruolo che gioca la ricerca tecnologica per nuove scoperte e per possibili soluzioniche possono fronteggiare il degrado ambientale.

Pur non volendo abbandonare il nostro Pianeta e coscienti che ad oggi nessun altro potrebbe ospitarci, è emerso che oggi è più che mai necessario preservare la Terra e il suo ambiente naturale con comportanti responsabili ed attenti volti a limitare sempre di più lo sfruttamento delle sue risorse.”Alla professoressa Bindi è stata offerta la carica di socio onororario di Marevivo, in segno di ringraziamento per il generoso contributo dato al seminario, che aveva preso già il via la mattina con la partecipazione a una giornata ecologica da parte dell’associazione Regain Montallegro che ha visto numerosi volontari impegnati nella pulizia della spiaggia di Bovo Marina nel comune di Montallegro, con la raccolta di oltre una tonnellata di rifiuti avviati poi alla discarica dall’amministrazione comunale.