Mafia, operazione Halycon: funzionario della Regione Lutri non risponde al gip di Palermo

Ha prima fornito qualche risposta ma quando gli e’ stato chiesto dei “contatti” con magistrati o funzionari della Dia ha deciso di avvalersi della facolta’ di non rispondere. Lucio Lutri, il funzionario del dipartimento regionale all’Energia, stamattina e’ stato interrogato dal gip di Palermo, Maria Cristina Sala. L’uomo e’ stato arrestato dal Ros nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo assieme ad altri accusati di mafia e ritenuti appartenenti alla cosca di Licata.  Lutri – che e’ stato maestro venerabile della loggia “Pensiero e azione” di Palermo – secondo i pm “ha sistematicamente messo a disposizione della consorteria mafiosa la privilegiata rete di rapporti intrattenuti con altri massoni professionisti ed esponenti delle istituzioni”.

Il funzionario della Regione e’ indagato per concorso esterno in associazione mafiosa ed e’ difeso dall’avvocato Salvino Pantuso. Nel corso delle perquisizioni eseguite nell’abitazione e nell’ufficio regionale sono stati sequestrati documenti e hard disk contenenti listi di nomi – “diverse centinaia” – su cui ora si concentrano le attivita’ di indagine. L’accusa ha chiesto la convalida del fermo e delle misure cautelari. Il gip si e’ riservato la decisione che dovra’ arrivare entro domani. Sono in corso invece, davanti al gip di Agrigento, gli altri “fermati”. Le indagini della Dda di Palermo – guidata da Francesco Lo Voi – sono coordinate dall’aggiunto Paolo Guido e dai sostituti Claudio Camilleri, Alessia Sinatra e Calogero Ferrara.(AGI)