A Bivona incendio doloso distrugge teatro di paglia, Panepinto: ”Distruggere bene comune è violenza fatta a tutti”

“Non ci sono parole adatte per condannare e schifarsi per quanto accaduto. Di notte danno fuoco i meschini e i miserabili. Distruggere un bene comune è una violenza fatta a tutti. Spero che vengano individuati e puniti gli autori”. Lo ha scritto su Facebook Giovanni Panepinto, presidente della Smap (Società per lo Sviluppo del Magazzolo Platani) a proposito degli atti incendiari che hanno distrutto  il teatro di paglia e un pagliaio nel Parco della Pace allestito nell’area del boschetto Santa Croce a Bivona.

Quello dato alle fiamme a Bivona faceva parte della “Rete dei Teatri di Paglia”. “Il primo teatro di paglia nasce nel 2003 a Rendola, un paesino toscano sui colli aretini nel comune di Montevarchi, da un format di Nicholas Bawtree. Negli anni a seguire – si legge sul sito teatrodipaglia.wordpress.com – si diffonde in tutta la penisola; nel novembre 2011 nasce la Rete dei Teatri di Paglia, con l’intento di incoraggiare sinergie tra le varie realtà e creare un punto di riferimento per informazioni e aggiornamenti. Chiunque voglia costruire il proprio teatro di paglia può contattarci. Per far parte della Rete – viene spiegato – è sufficiente sentirsi in sintonia con questo manifesto. Per lasciare la Rete è sufficiente darne comunicazione. E’ un ‘treno di paglia’ che procede a passo d’uomo e si può salire o scendere quando si vuole. La Rete è aperta a tutti i simpatizzanti, indipendentemente dal fatto che abbiano costruito o vogliano costruire un teatro di paglia! Dal 2014 la Rete ha anche un sito in lingua inglese: www.strawtheatre.com”.