Agrigento, Panepinto (Pd) dà un passaggio a un giovane migrante: ”E’ reato secondo il nuovo decreto Salvini?”

“Accadrà veramente di tutto. Oggi il Senato ha scritto una brutta pagina per la democrazia in Italia”. Lo ha scritto su Facebook l’esponente del Pd Giovanni Panepinto commentando l’approvazione definitiva del decreto Sicurezza bis fortemente voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. Poi Panepinto, dopo aver dato un passaggio in auto a un giovane migrante, chiede ai suoi amici avvocati sul social network: “Chiedo ai miei amici avvocati: dare un passaggio ad un giovane di colore extracomunitario è reato? Cosa prevede il nuovo decreto Salvini? E se è reato il fatto ,che il giovane di colore sia milanista è una attenuante?”.

Ecco cosa prevede il decreto Sicurezza bis immigrazione. Il provvedimento dà facoltà al ministro dell’Interno -con provvedimento da adottare di concerto con quelli della Difesa e delle Infrastrutture, informato il presidente del Consiglio- di limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di navi nelle acque territoriali per motivi di ordine e sicurezza pubblica; quando si concretizzino le condizioni di cui all’articolo 19, paragrafo 2, lettera g), della Convenzione delle Nazioni unite sul diritto del Mare di Montego Bay limitatamente alle violazioni delle leggi di immigrazione vigenti. In caso di violazione -da parte del comandante di una nave- del divieto si prevede una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 150mila ad un massimo di un milione di euro e la sanzione accessoria della confisca, preceduta da sequestro immediato dell’imbarcazione. Gli oneri di custodia delle imbarcazioni sottoposte a sequestro cautelare sono imputati all’armatore e al proprietario della nave.

Quando invece le stesse imbarcazioni sono affidate in custodia agli organi di Polizia, alle Capitanerie di porto o alla Marina militare perché ne facciano uso per attività istituzionali, i relativi oneri sono a carico delle amministrazioni affidatarie. Previsto l’arresto obbligatorio in flagranza per resistenza o violenza contro nave da guerra. Istituito, presso il ministero degli Affari esteri, un fondo per le politiche di rimpatrio volto a sostenere iniziative di cooperazione o intese bilaterali per la riammissione degli stranieri irregolari presenti nel territorio nazionale e provenienti da Paesi extra-Ue. Il fondo ha una dotazione iniziale di 2 milioni di euro per l’anno 2019, che potranno essere incrementati da una quota annua fino a 50 milioni di euro determinata annualmente con decreto interministeriale. Il fondo è destinato a finanziare interventi di cooperazione attraverso il sostegno al bilancio generale o settoriale; intese bilaterali.