Migranti, ok definitivo dal Senato al decreto Sicurezza bis

Il Senato ha approvato ieri in via definitiva il decreto Sicurezza bis votando la fiducia posta dal governo con 160 voti favorevoli, 57 voti contrari e 21 astenuti. FdI si e’ astenuto mentre FI non ha partecipato al voto. I presenti sono stati 289, i votanti 238, la maggioranza 109. Cinque senatori M5S non erano in aula e non hanno votato. Zingaretti: ‘I Cinquestelle sono schiavi, l’Italia e’ insicura’. Salvini ringrazia gli italiani e “la Beata Vergine Maria”. Furenti le ong che gridano alla “criminalizzazione delle migrazioni e della solidarieta’ in mare”. Domani la resa dei conti sulla Tav: al voto le mozioni Cinquestelle. Un si’ contro l’Alta velocita’ – avverte Salvini – “sarebbe un voto contro il governo, contro l’Italia e contro gli italiani e noi ne trarremo le conseguenze”.

Il provvedimento dà facoltà al ministro dell’Interno -con provvedimento da adottare di concerto con quelli della Difesa e delle Infrastrutture, informato il presidente del Consiglio- di limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di navi nelle acque territoriali per motivi di ordine e sicurezza pubblica; quando si concretizzino le condizioni di cui all’articolo 19, paragrafo 2, lettera g), della Convenzione delle Nazioni unite sul diritto del Mare di Montego Bay limitatamente alle violazioni delle leggi di immigrazione vigenti. In caso di violazione -da parte del comandante di una nave- del divieto si prevede una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 150mila ad un massimo di un milione di euro e la sanzione accessoria della confisca, preceduta da sequestro immediato dell’imbarcazione. Gli oneri di custodia delle imbarcazioni sottoposte a sequestro cautelare sono imputati all’armatore e al proprietario della nave.

Quando invece le stesse imbarcazioni sono affidate in custodia agli organi di Polizia, alle Capitanerie di porto o alla Marina militare perché ne facciano uso per attività istituzionali, i relativi oneri sono a carico delle amministrazioni affidatarie. Previsto l’arresto obbligatorio in flagranza per resistenza o violenza contro nave da guerra. Istituito, presso il ministero degli Affari esteri, un fondo per le politiche di rimpatrio volto a sostenere iniziative di cooperazione o intese bilaterali per la riammissione degli stranieri irregolari presenti nel territorio nazionale e provenienti da Paesi extra-Ue. Il fondo ha una dotazione iniziale di 2 milioni di euro per l’anno 2019, che potranno essere incrementati da una quota annua fino a 50 milioni di euro determinata annualmente con decreto interministeriale. Il fondo è destinato a finanziare interventi di cooperazione attraverso il sostegno al bilancio generale o settoriale; intese bilaterali.