Chiusura Sprar a Montevago, l’opposizione: “Scelta politica e non tecnica”

“Ecco perché chiude lo Sprar a Montevago, al di là di tutte le dichiarazioni/speculazioni giornalistiche o social che si possono fare. Lo Sprar chiude per l’approvazione della delibera del consiglio comunale del 16/04/19”. Lo scrive in una nota il consigliere di opposizione Vincenzo Infranco, che aggiunge quanto segue:

“Successivamente i consiglieri che avevano votato la delibera in oggetto, scrivono una dichiarazione dove dicono che invece non intendevano votare la chiusura dello Sprar, cioè in pratica hanno detto che hanno votato, senza comprendere fino in fondo le conseguenze di ciò che avevano votato (vedi allegato)..vicenda già di per se incredibile e che lascia allibiti( si evidenzia a tal riguardo la volontà politica di questa amministrazione comunale, non interessa il voto del singolo consigliere perché non è una scelta che riguarda il singolo consigliere).

Tutto ciò che avviene successivamente è conseguenza di questo atto deliberativo. È stata quindi una volontà politica, visto che non esiste alcuna comunicazione della Prefettura o del Ministero che intimi al Sindaco di Montevago di trasferire gli ospiti. Il Ministero ha solo preso atto della volontà del Comune di Montevago manifestata con nota prot. 3979 del 18/04/19.

L’ispezione prefettizia è stata disposta in data 13/06/19 mentre la volontà di chiudere era già stata comunicata al Ministero 2 mesi prima (si veda nota 5976 del 13/06/19 nota con richiesta di trasferimento ospiti).  Stavolta il Sindaco di Montevago ha veramente fatto dichiarazioni in libertà, non supportate da alcun documento ufficiale. E pazienza se che questa scelta politica dell’amministrazione in carica chiude la porta della solidarietà a Montevago, faccia purtroppo perdere parecchi finanziamenti (i 400.000 non spesi vanno in economia e dovranno essere restituiti al Ministero) e purtroppo faccia perdere una decina di posti di lavoro. Che disastro amministrativo”.