Mafia, il deputato Pullara e l’imprenditore Ciccotto a colloquio con il mafioso Semprevivo

Tutti intercettati prima, durante e dopo la campagna elettorale per le amministrative di Licata. Nuovi particolari dell’operazione antimafia Halycon oggi in un articolo di Franco Castaldo sul quotidiano La Sicilia. I carabinieri monitorando mafiosi e fiancheggiatori, si imbattono in politici ed imprenditori.  Come il  22 ottobre 2018, alle ore 16.21, quando il deputato regionale Carmelo Pullara telefonava a Giuseppe Scozzari e nel corso della brevissima ed ermetica conversazione gli chiedeva di “mandargli il titolare della cosa”, facendo riferimento ad un argomento di cui già i due avevano evidentemente parlato in precedenza. L’on. Pullara gli comunicava che in quel momento si trovava al “Sombrero” (con riferimento all’hotel ristorante “El Sombrero”, di Licata). Scozzari  gli diceva che lo avrebbe raggiunto subito. Immediatamente dopo aver terminato la conversazione con l’on. Pullara, dopo pochissimi secondi, Scozzari telefonava a suo cognato Raimondo Semprevivo (che si trovava a casa) e  gli  diceva   di  scendere  in  quanto  doveva  domandargli  una  “cosa”.

Per i militari dell’Arma, “le risultanze delle attività tecniche in corso, dimostrano che i due cognati (Scozzari  e Semprevivo) dopo  essersi   sentiti, entrambi  si  recavano  al   “Sombrero” dove  già  si  trovava il  deputato  regionale  Carmelo Pullara. Ciò lo si desume  chiaramente dal contenuto dì una telefonata che Scozzari fa alle successive ore 17.31 quando, parlando con tale Enzo Curella, dice chiaramente di aver parlato con “l’onorevole”. Dalle successive attività investigative è emerso altresì un particolare di altissima rilevanza, ossia il fatto che all’incontro svoltosi al “Sombrero” nel pomeriggio di lunedì 22 ottobre 2018, oltre all’onorevole Pullara, Scozzari e Semprevivo, era presente anche l’imprenditore edile Angelo Ciccotto di Favara.

E’ Semprevivo, che senza volerlo, offre ulteriori conferme agli investigatori men conversando con un amico quando ribadisce  che  “Lauria aveva parlato  di  lui all’imprenditore ed aggiungeva che sin da subito Ciccotto si era reso disponibile per  fargli  fare dei  lavori nell’immediatezza a Rimini o a Malta, proposta che Semprevivo aveva però declinato asserendo il suo interesse a rimanere in zona. Per i carabinieri tutto questo “riveste un’importanza fondamentale in quanto evidenzia come Semprevivo sia riuscito ad entrare in contatto con il grosso imprenditore Ciccotto al fine di ottenere in sub-appalto lavori edili anche pubblici, per il tramite sia dei soggetti politici sopra menzionati.  I legami messi in risalto da questi eventi e circostanze – scrivono i militari – dimostrano quindi l’esistenza di una effettiva connessione e connivenza tra mafia  (Semprevivo), politica (on. Pullara ed il consigliere Scozzari) e imprenditoria (Angelo Ciccotto)”.